AVEZZANO - Non si può certamente tacere la decisione dell'Arpa di offrire un servizio di collegamento con il treno che va a Roma. Si tratta di un'idea che definire ottima, senza mezzi termini è poco. Il documento della società, in verità diffuso l'altro giorno ma senza dubbio da riprendere è il seguente: «Arpa è fortemente interessata ad estendere la sperimentazione del servizio intermodale bus/treno sul percorso Avezzano-Roma anche ad altre corse che collegano i centri abruzzesi alla capitale; pertanto, chiede che le amministrazioni locali sostengano concretamente la richiesta dell'azienda regionale di poter istituire servizi che permettano ai passeggeri Arpa di utilizzare i treni in transito alla stazione ferroviaria di Lunghezza diretti a Roma. Questa innovazione permetterebbe di ridurre sensibilmente il pesante disagio che i pendolari che viaggiano sui bus sono costretti a subire per via dell'enorme mole di traffico veicolare presente sul tratto del raccordo compreso tra il casello autostradale A/25- A/25 e la stazione di Roma Tiburtina. Per discutere dell'argomento nella mattinata di lunedì 23 novembre prossimo, presso la sede della direzione trasporti della regione Abruzzo a Pescara, si incontreranno i rappresentanti di Arpa e di Trenitalia: all'ordine del giorno la richiesta avanzata dall'azienda regionale di autolinee di istituire una nuova corsa che parte da Avezzano alle ore 6,20, arriva a Lunghezza alle 7,20 per proseguire fino alla locale stazione ferroviaria per permettere ai passeggeri di prendere il treno proveniente da Tivoli alle 7,28 ed arrivare alle stazione di Roma Tiburtina alle 7,50». Il documento Arpa si riferisce alla circostanza che da Lunghezza in poi l'autostrada è bloccata dall'imbuto costituito dal mercato ortofrutticolo situato immediatamente dopo il raccordo anulare. L'idea costituisce un primo piccolo passo verso la soluzione dei megaproblema del collegamento Marsica - Roma. E' un'idea troppo intelligente per non incontrare i soliti ostacoli delle teste dure. Non resta che sperare.