SAN GIOVANNI TEATINO. Torna sui tavoli istituzionali con un nuovo look, rinato dalle ceneri del braciere dove tre anni fa gli aveva dato fuoco il sindaco Verino Caldarelli, il progetto della strada «Nuova teatina», il tracciato viario destinato a diventare l'alternativa all'Asse attrezzato dallo svincolo autostradale di Dragonara al polo universitario-giudiziario di Pescara.
L'infrastruttura, del costo previsto di 39 milioni di euro, è stata presentata ieri in un vertice a palazzo di Città. All'incontro con il primo cittadino di San Giovanni Teatino, promotore dell'iniziativa, hanno partecipato i presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa; il rappresentante dell'assessorato regionale ai Trasporti, Vincenzo Battaglia; il responsabile regionale dell'Anas, Valerio Mele.
Il progetto della strada pedecollinare Nuova teatina è balzato agli onori della cronaca nel 2006, quando le carte della prima versione del percorso viario, commissionata dalla Regione ed elaborata dalla facoltà di Architettura dell'università D'Annunzio, furono date alle fiamme in conferenza stampa dal sindaco Caldarelli, in segno di protesta per l'arteria che passava sulle case e nei giardini di Sambueto. Dopo il clamoroso gesto, che scatenò una ridda di polemiche, nel corso degli anni il progetto milionario è stato rivisto e modificato. Ieri, la prima uscita pubblica: «Tutti hanno espresso parere favorevole sull'utilità dell'opera e sulla necessità di realizzarla», afferma il sindaco. «Un'infrastruttura importante per l'intera area metropolitana, che necessita di una nuova bretella stradale per decongestionare le attuali vie d'accesso al capoluogo adriatico. E' stato dato anche il via libera alla costituzione del tavolo tecnico per la definizione della tempistica, nonché degli aspetti economici e progettuali dell'opera. La Nuova teatina costituisce un vero e proprio raddoppio dell'Asse attrezzato, che può riuscire a smaltire il traffico stradale diretto verso la parte sud di Pescara, con ricadute positive in termini di alleggerimento del flusso veicolare soprattutto per le aree di Fontanelle, San Donato e Sambuceto».
L'arteria si snoderà, per circa 10 chilometri e mezzo, dallo svincolo in prossimità del casello autostradale A14 Pescara Ovest-Chieti (Dragonara) e si collegherà alla statale 16 all'altezza del cimitero di San Silvestro, sviluppandosi nel bacino territoriale della valle del Fosso Vallelunga, tra i comuni di Chieti e di San Giovanni Teatino. Secondo il progetto, il corridoio stradale si svilupperà per la quasi totalità della sua lunghezza seguendo il naturale andamento del terreno. «La riunione di oggi (ieri, ndr)» ha commentato il primo cittadino, «rappresenta un passo importante nel percorso che porterà alla nascita di una viabilità parallela all'Asse attrezzato di cui trarrà giovamento l'intera area Chieti-Pescara, in particolare l'aeroporto, che adesso non è ben collegato con il territorio circostante e senza una buona viabilità non ha possibilità di sviluppo».