Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.420



Data: 18/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Pd e Idv scaricano Ricci. Solo Rifondazione e alcuni ex Margherita dalla parte del sindaco uscente

Al vertice di maggioranza scontro sulle candidature. Il ruolo dell'ex consigliere regionale Di Paolo e dei centristi

Il Partito democratico, l'Italia dei valori, la "Città del domani" sembrano decisi a scaricare Francesco Ricci, ponendogli quasi un "aut aut". Dice un autorevole esponente del centrosinistra dopo il vertice di maggioranza: «O lui fa un passo indietro nel senso che ritira la candidatura oppure pone la coalizione in un grave imbarazzo». Aggiunge: «Siamo convinti, e glielo abbiamo anche detto con chiarezza, che con lui il centrosinistra non ha possibilità di successo perché la gente non lo ama più, si sente delusa».
Ma il sindaco non vuole mollare e ribatte colpo su colpo: «Non ho alcun entusiasmo per le primarie», quindi respinge la richiesta avanzata dal Pd. Ricci si pone come uomo di riferimento di una larga coalizione e dice: «Il sindaco guarda con molta attenzione alle liste e a quello che succede tra centro e centrosinistra che è strategico per vincere», ovvero «guarda e apre al centro, alle liste civiche», forse anche all'Udc. Mentre per la Sinistra e libertà (capogruppo Giancaterino, assessore De Cesare) se si apre al centro non si può pensare d'imporre il nostro candidato sindaco, Ricci continua a godere dell'appoggio (salvo fregature) di alcuni assessori e consiglieri ex Margherita e, soprattutto, a livello di partiti, di Rifondazione comunista.
Al vertice ha partecipato, come invitato, anche Bruno Di Paolo (mentre Liberato Aceto non è andato per impegni in ospedale). Ricci definisce l'incontro «cordiale e interlocutorio». E Di Paolo? L'ex consigliere regionale afferma: «Premesso che dico no alle primarie perché, essendo di centro, non le faccio con il centrosinistra, io sono candidato a sindaco per un grosso raggruppamento di centro che può esprimere un 20 per cento di voti. Si tratta di una grossa forza con la quale tutti dovranno fare i conti. Alla riunione ho chiarito le nostre posizioni, attendo risposte da parte del centrosinistra».
L'analisi, la riflessione, i "tavoli" di confronto proseguiranno perché nulla è ancora deciso e c'è davvero enorme difficoltà, da parte di tutti, di decidere. Ricci non vuole mollare perché tirarsi indietro significherebbe «ammettere il fallimento del mandato che, invece, non c'è stato. Questa amministrazione porta a casa importanti risultati, anche e soprattutto grazie al sindaco», dice un rappresentante della coalizione. E aggiunge: «Non credo che sia facile e possibile, da far capire agli elettori, che il centrosinistra non ricandida il proprio sindaco, per far posto alla candidatura di uomo di centro, esterno alla coalizione che ha governato la città. La ritengo una ipotesi inverosimile». Continua l'esplorazione di altre candidature dentro e fuori il Pd.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it