L'AQUILA. Via libera della giunta regionale al protocollo d'intesa tra la Regione e la Rete ferroviaria Italiana (Rfi) per la gestione dell'emergenza sanitaria all'interno della rete ferroviaria abruzzese. L'obiettivo è fornire una serie di linee guida per il comportamento da utilizzare per le emergenze sanitarie, inclusi incidenti e catastrofi, dal personale delle ferrovie e dai viaggiatori. «Nel corso della riunione dello scorso settembre», ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni «tra i responsabili delle Centrali Operative del 118 ed i referenti delle Ferrovie si è giunti alla condivisione del documento denominato "Gestione emergenza sanitaria all'interno della rete ferroviaria", che ha ottenuto in seguito il parere favorevole del Comitato regionale emergenza ed urgenza Abruzzo (Crea). La firma dell'Intesa regionale», prosegue l'assesore «deriva dal Protocollo stipulato nel 2008 tra il capo della Protezione Civile e l'amministratore delegato del Gruppo Ferrovie per una corretta gestione dell'emergenza in ambito ferroviario».
Cosa dicono le linee guida? Una richiesta di soccorso inoltrata al numero 118 da un treno fermo in stazione o in viaggio può avvenire dal dirigente centrale coordinatore movimento (personale RFI designato alle gestione delle emergenze), o da una qualsiasi persona (viaggiatore o altro) che si trova all'interno del treno, o nelle vicinanze. Il personale delle Ferrovie invierà la richiesta di soccorso alla centrale operativa 118 dell'Aquila, Teramo, Pescara, Chieti, secondo competenza, fornendo all'operatore di centrale le informazioni, utilizzando un modulo denominato "Richiesta di soccorso da RFI a 118", che ha la funzione di facilitare la raccolta di notizie significative dal luogo dell'evento ma non costituisce un presupposto necessario per l'allertamento del 118 che deve avvenire telefonicamente il prima possibile. Rimane fondamentale infatti attuare al più presto un collegamento tra chi si trova sul luogo dell'evento e la centrale 118 allo scopo di definire la situazione e fornire, ove necessario, istruzioni sui provvedimenti da adottare in attesa dei soccorsi. In caso di richiesta di soccorso sarà la centrale 118 dell'Aquila, Chieti, Teramo o Pescara a contattare il dirigente centrale coordinatore movimento per notificare la chiamata».