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Data: 19/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il dopo terremoto - Benefici fiscali sul modello Umbria. Allo studio del ministero delle Finanze l'opportunità di corrispondere in 120 rate il 40% dell'ammontare

Il governo accoglie la proposta presentata dal parlamentare Mantini (Udc)

L'AQUILA. Per gli aquilani gli stessi benefici fiscali delle popolazioni terremotate di Umbria, Marche e Molise. Finisce sui tavoli dei ministeri dell'Economia e delle finanze e del Lavoro l'emendamento, già accolto dal governo alla fine di luglio, presentato dal parlamentare Udc, Pierluigi Mantini. Se verrà attuato, l'emendamento darà diritto alle stesse agevolazioni avute dopo altri terremoti: corresponsione solamente di parte dell'ammontare e pagamenti in 120 rate mensili. Mantini torna a sollecitare provvedimenti anche per la Zona franca urbana.
Senza modifiche all'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri del 6 giugno, dall'inizio di gennaio 2010 riprenderanno i versamenti fiscali e contributi nella provincia dell'Aquila. Alla stessa data si dovrà provvedere alla restituzione degli importi non versati (dal 6 aprile al 30 novembre) mediante 24 rate mensili e senza alcuno «sconto».
Un trattamento fiscale ben diverso era stato riservato per altri recenti terremoti. Per il sisma dell'Umbria e delle Marche del 1997, lo Stato ha consentito la corresponsione del 40 per cento dell'ammontare dovuto in 120 rate mensili a decorrere dal giugno 2009 (dodici anni dopo). In provincia di Campobasso e in parte di quella di Foggia la sospensione dei versamenti si è protratta per trenta mesi, con ben quattro proroghe: il decreto per la restituzione, arrivato solo lo scorso febbraio, ha previsto la restituzione in dieci anni, con un abbattimento del 60 per cento delle somme da restituire.
Altri privilegi, dunque. Per tale motivo nei mesi scorsi ci sono state tante polemiche, che hanno spinto alla protesta anche Vincenzo Merlini, presidente dell'Ordine dei commercialisti dell'Aquila: «Auspichiamo che il provvedimento venga rivisto». Speranze ci sono. Visto l'impegno che il governo ha preso, dopo l'emendamento di Pierluigi Mantini, «a valutare l'opportunità di estendere, anche attraverso provvedimenti urgenti, alle popolazioni abruzzesi colpite dagli eventi sismici dello scorso aprile, le medesime disposizioni varate per la definizione delle posizioni fiscali e contributive previste per le popolazioni di Umbria, Marche e delle province di Campobasso e Foggia». L'emendamento accolto è stato inviato in queste ore ai ministeri chiamati all'attuazione. «Adesso scatta il conto alla rovescia per Tremonti», afferma l'onorevole Mantini, «si dovrà procedere alla sospensione dei pagamenti dal primo gennaio prossimo e a una nuova rateizzazione dei contributi fiscali, sulla base dello stesso modello adottato per Marche e Molise. Ma attendiamo anche il secondo conto alla rovescia, che riguarda la Zona franca all'Aquila. L'Unione di centro e i parlamentari abruzzesi si sono attivati per fare in modo che la Zfu sia in Finanziaria. Sono temi prioritari per il governo, che deve mantenere gli impegni formali».
Il presidente della Cna abruzzese, Italo Lupo, intanto, chiede di sospendere, così come previsto dall'accordo firmato tra governo, Abi e associazioni di categoria sui finanziamenti ordinari, anche le rate per i mutui agevolati. In particolare per quelli previsti dalla ormai abrogata legge regionale numero 60 per l'artigianato. La richiesta è contenuta in una lettera all'assessore regionale alle Attività produttive, Alfredo Castiglione. (r.rs.)

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