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Data: 20/11/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Mercato autobus, mai così in basso. Nei primi nove mesi 2009 immatricolazioni scese del 38% e gare del 33,5% - I costruttori tagliano i costi

Gli autobus restano nel tunnel. Continua il calo del finanziato e cede il settore turistico. Le immatricolazioni, nei primi nove mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, crollano del 38%, considerando solo i mezzi superiori alle 8 tonnellate, e del 27,4% includendo i minibus. Le gare d'appalto aggiudicate tra gennaio e settembre sono state 411 contro le 618 del 2008 (-33,5%). È in questo scenario che si svolge, quest'anno, la XII edizione del Bus&Bus, la rassegna che va in scena a Verona dal 18 al 21 novembre e che ha sempre rappresentato un'importante tappa fieristica per il settore, dopo l'appuntamento di ottobre a Kortrijk. Questa volta le presenze sono ridotte al lumicino, con i maggiori marchi nazionali e stranieri presenti, solo con i loro rappresentanti, rispettivamente negli stand di Anfia e Unrae. Una scelta decisa, spiega Enrico Vassallo, numero uno di Anfia, «perché questi non sono tempi in cui si possono investire risorse importanti su manifestazioni e comunicazione, ma bisogna tenerle per i prodotti e i servizi ai clienti». Gli fa eco Roman Biondi, presidente della sezione autobus di Unrae: «I costruttori sono sotto forte pressione e tentano di limitare i costi». L'unica rilevante eccezione, tra i principali marchi mondiali attivi nel nostro Paese, è rappresentata dalla cinese King Long, che non solo sarà presente a Verona, ma porterà tre veicoli al Bus&Bus, di cui due sono novità. A confermare le difficoltà del settore su tutti i fronti, in particolare per i marchi nazionali, è lo stesso Vassallo. «Lo scenario è di forte contrazione - spiega -. Si viaggia verso un massimo di 3mila pezzi immatricolati a fine 2009. Se prendiamo in considerazione il segmento del finanziato, in particolare, si passa dai circa 3.300 mezzi di qualche anno fa ai 1.300 di oggi, ma la discesa del settore legato alle gare è ormai pluriennale, il che indica una crisi più strutturale, nonostante i due ultimi importanti bandi in Piemonte e in Sardegna. Il vero segnale della congiuntura recessiva è dato invece dal calo del turistico, che è stato in crescita fino a metà 2008, e che invece ora va giù di oltre il 33%. In prospettiva, purtroppo, non vediamo riprese in arrivo. Soprattutto per urbani ed extraurbani e, se non arrivano nuove gare, nel 2010 sarà calma piatta e i livelli non si discosteranno da quelli attuali». Infine, sul fatto che i marchi nazionali abbiano perso da inizio anno più degli stranieri in termini di immatricolazioni, con un'erosione della quota di mercato dal 49,9% dei primi nove mesi 2008 al 47,2% attuale, Vassallo taglia corto: «Entro fine anno recupereremo le posizioni». Sul versante dei costruttori stranieri, come detto, si registra un avanzamento nella quota di mercato complessiva (passata nel periodo gennaio-settembre, rispetto al 2008, dal 50,1% al 52,8%), ma non in termini assoluti di immatricolazioni (da 1.708 a 1.307). Un risultato trainato soprattutto dalla tenuta di Evobus, il cui presidente, Biondi, anche alla guida del segmento bus di Unrae, fa l'analisi della situazione: «II mercato non è mai andato così in basso, sotto le 3mila unità. Si notano due tendenze tra i clienti, con alcune aziende che virano, anche per il turistico, verso una gamma di veicoli low cost; e altre che restano legate ai costruttori tradizionali, con una particolare attenzione a qualità e ciclo di vita dei mezzi». In generale, da inizio anno, a segnare la flessione maggiore, del 43,3%, sono stati gli autobus interurbani, seguiti da quelli turistici (-33,5%) e dagli urbani (-25,6%). Maggiore la tenuta dei mini/midi bus, che limitano il calo ali" 11,5 per cento

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