TRAMVIA, operazione Natale. Palazzo Vecchio è tentato dall'ipotesi di mettere in funzione la linea1 Scandicci-Santa Maria Novella nelle feste natalizie seppure a servizio ridotto. SERVIZIO A PAGINA II SONO i tecnici più vicini al sindaco Matteo Renzi a pensarci. Magari avrà orari limitati e corse rarefatte, ma entro Natale si potrebbe iniziare a montare sulla linea 1. L'idea è quella di dare un segnale e dimostrare ai fiorentini che il nuovo sistema di trasporto, ormai una specie di «leggenda» per molti, esistee funziona. Sempre che accetti Gest- il soggetto gestore della futura tramvia, che vede come partner privato di riferimento il colosso francese Ratp - e che non sia l'Ustif, l'organo ministeriale che autorizza i sistemi tramviari, a mettersi di traverso. I lavori cosiddetti «civili» (le opere murarie, elettriche, ecc) sono praticamente finiti da settimane: la linea 1 però non ha ancora ricevuto dal Ministero dei trasporti il nulla osta all'esercizio, necessita di rifiniture, finora sono arrivati dall'Ansaldo Breda solo 14 tram sui 17 che serviranno (pare che l' azienda stia ritardando le consegne per aver dato la priorità ad un grosso ordine proveniente dalla Turchia) e, soprattutto, ad oggi ha a disposizione solo 8 autisti sui 60 che serviranno: tanti ne ha assunti direttamente Gest, mandando su tutte le furie i sindacati, che spingono perché a guidare i tram siano, come prevede una delibera comunale del 2007, gli autisti di Ataf assunti alle stesse condizioni. Problemi enormi, che renderanno sicuramente impossibile la messa in funzione definitiva del trenino rosso grigio prima di Natale e rimanderebbero di certo al nuovo anno le prime corse del tram. Almeno al mese di gennaio, se Gest sarà veloce e impiegherà il minor tempo possibile per la fase del cosiddetto preesercizio, che a termini di contratto potrebbe durare tre mesi. «Se tutto va per il verso giusto, mettendo da parte i sogni natalizi, potrebbe essere realistica una partenza a regime completo della linea uno nel mese di gennaio», si sbilancia «l'uomo tramvia» di Palazzo Vecchio, l'ingegnere Giovanni Mantovani, convinto che la fase di pre-esercizio (le corse a vuoto senza passeggeri, ndr) possa essere breve («Non conosco nessun gestore di tramvie che impiega tre mesi per il pre-esercizio, a Roma per l'ultima tratta del tram sono bastate appunto tre settimane», dice). Ormai però l'obbiettivo di inaugurare la tramvia in versione «full» per Natale appare derubricato nell'agenda dei tecnici di Palazzo Vecchio più vicini al sindaco Renzi. Piuttosto si lavora al «piano B»: una volta ricevuto dal Ministero dei trasporti il nulla osta all'esercizio (i collaudi partono il2 dicembre, si prevede che l'ok possa arrivare per la metà del mese) e quando tutti i 14 treni ad oggi già consegnati dall'Ansaldo Breda e custoditi nel deposito di villa Costanza a Scandicci avranno fatto il necessario rodaggio di 600 km e saranno impiegabili (può avvenire entro un mese, si stima), si potrebbe partire. Poche corse al giorno o magari concentrate solo nel pomeriggio: è tutto da concordare con Gest (sempre che ci stia) ma anche il presidente della commissione ambiente del Comune Eros Cruccolini è d'accordo, mentre il Pdl punta il dito contro i «ritardi assurdi» nei lavori.
I punti L'INGEGNERE Giovanni Mantovani, l'uomo-tramvia, si sbilancia: «Inizio a pieno regime in gennaio» LA RETE I lavori «civili», opere murarie ed elettriche, sono finiti da settimane: manca l'ok del ministero GLI AUTISTI Finora solo 8 gli autisti a disposizione su 60. E mancano pure le vetture: la Breda ritarda le consegne . -