PESCARA - «Da una stima degli interventi avviati fin ad ora, possiamo ipotizzare risparmi per circa cinque milioni di euro in un solo anno e non è certo cosa da poco. Inoltre, abbiamo abbattuto i compensi dei componenti i cda di Fira ed Abruzzo Engineering e tutto questo va ad aggiungersi ai 22 commissariamenti di enti strumentali della Regione e dei sei consorzi industriali»: è orgoglioso di aver ridotto i costi della politica, il presidente della Regione Gianni Chiodi. In particolare, per quanto riguarda Abruzzo Engineering, dove la Regione ha una quota di partecipazione del 60%, il presidente del nuovo cda percepirà 50 mila euro l'anno invece dei 204 mila euro annui. Si passa, inoltre, da un costo annuo del cda di circa 207 mila euro ad un costo totale di 110 mila euro. Nel vecchio cda, gli altri componenti percepivano il gettone di presenza, pari a 100 euro, mentre i componenti del Collegio sindacale ed il revisore contabile percepivano 108 mila euro l'anno. Adesso, invece, i componenti del nuovo Cda ne percepiranno 15 mila, per un totale di 60 mila euro l'anno. Resteranno invariati gli emolumenti previsti per il collegio sindacale e per il revisore contabile.I compensi dei componenti il cda della Fira sono stati ridotti del 30 per cento con un risparmio complessivo annuale di 60 mila euro. Stesso discorso per i componenti del cda che passano da 20 mila euro annui lordi a 14 mila euro. «Una scelta di rigore e di contenimento dei costi quella di procedere alla riduzione dei compensi - ha dichiarato il presidente Chiodi - che rientra nella più ampia ottica politica di risparmio delle risorse e di razionalizzazione dei servizi che questa Giunta ha intrapreso fin dal momento dell'insediamento».