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Pescara, 24/04/2026
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Data: 20/11/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Fondi Par-Fas 2007-2013. Milioni da utilizzare bene. La Cgil critica la Regione sollecitando attenzione per i giovani e il sociale «Vanno bene gli stanziamenti a favore dei settori Trasporti e logistica»

Capitoli di spesa «Tante caselle vuote, impossibile programmare»

PESCARA Per un'economia disastrata come quella abruzzese, gli 850 milioni di euro di fondi Fas (Fondi per le aree sottosviluppate) 2007-2013 sono una bella boccata d'ossigeno, ma ci vuole una seria programmazione, quello che, secondo la Cgil regionale, la Giunta Chiodi non ha ancora fatto. «Parliamo di risorse - spiega il segretario abruzzese Gianni Di Cesare - che non sono risolutive, ma che comunque possono accompagnare la nostra regione in una congiuntura tanto difficile. Senza voler parlare dei tagli pesanti effettuati dal governo nazionale, che hanno ridotto di molto le provvidenze all'Abruzzo, dobbiamo rilevare come la Regione non abbia preparato le tabelle sui capitoli di spesa da impegnare nelle varie annualità. Nè può valere come giustificazione l'emergenza terremoto e la necessità di sabare il pesantissimo debito sanitario. Dalla Giunta ci è arrivato un documento con tante caselle vuote, tutte quelle relative ai fondi per gli anni dal 2010 al 2013. Ma senza conoscere quale sarà il piano di spesa per l'anno prossimo è impossibile fare alcuna programmazione per gli anni successivi». Nella ripartizione complessiva dei capitoli di spesa, Di Cesare promuove Chiodi per due tipi di interventi e lo boccia per tutti gli altri. «Vanno bene - sottolinea - gli stanziamenti a favore dei settori Trasporti e logistica (238 milioni) e Ambiente ed energia (201 milioni), male invece le provvidenze riguardanti settori come Ricerca e sviluppo (178 milioni), Coesione sociale (78 milioni), Governance (40 milioni) e Capitale umano e giovani (appena 35 milioni)». Ma non è tutto: secondo il segretario generale della Cgil abruzzese, un altro punto debole della ripartizione svolta dalla Regione sta nella scelta dei tipi d'intervento: «In molti capitoli - conclude Di Cesare - gran parte delle risorse sono destinate alle spese correnti, togliendo aiuti essenziali a settori come il sociale, la ricerca e l'ambiente, svuotando di contenuti i fondi Fas».

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