SAN GIOVANNI TEATINO. «Prima di spendere 39 milioni di euro per la strada Nuova Teatina ci auguriamo che qualche amministratore di buon senso si fermi a riflettere per una soluzione alternativa, più ecologica». Non piace ai consiglieri d'opposizione Sandro Paludi e Alessandro Feragalli il progetto presentato dal sindaco Verino Caldarelli, condiviso dalle Province di Pescara e Chieti, sulla nuova bretella di collegamento dall'uscita autostradale di Dragonara alla statale 16, zona San Silvestro e polo universitario-giudiziario di Pescara, alternativa all'Asse attrezzato e alla Tiburtina. «Sulla Nuova Teatina si ripete il vecchio modo di fare politica», affermano Feragalli e Paludi, «alcuni amministratori s'incontrano e affrontano il problema della mobilità discutendo un'unica soluzione già confezionata, trovando un'intesa scontata. Diverso sarebbe stato se sul tavolo si fosse posto il problema del congestionamento della viabilità, contemplando tra le risposte anche il raddoppio e l'interramento della ferrovia Chieti-Pescara o la necessità di pianificare meglio il territorio, limitando la concentrazione di centri commerciali in un unico comune, appunto San Giovanni, che ha traffico e livelli di inquinamento di una metropoli».