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Data: 21/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sono d'accordo con l'opposizione». Brucchi commenta la decisione del Pd di inviare gli atti del Piano "Casalena" alla Corte dei Conti

Il primo cittadino favorevole anche a un Consiglio sulla pianta organica
«Non mi oppongo...all'opposizione». E' con questo gioco di parole, e con un inedito tono sarcastico, che il sindaco Maurizio Brucchi commenta in una nota la proposta del Pd di inviare alla Corte dei Conti gli atti del "Piano integrato Casalena". «Sono d'accordo con le richieste dell'opposizione», afferma ancora Brucchi, riferendosi anche alla volontà annunciata dalla minoranza di convocare un Consiglio comunale straordinario sulla rivisitazione della pianta organica del Comune. «Sono favorevole - spiega - perché in questo modo si potrà fugare ogni dubbio sulla correttezza dell'operato della mia amministrazione e, soprattutto, sugli scopi che intende perseguire». Il sindaco sottolinea polemicamente le modalità scelte dall'opposizione nel richiedere tali interventi. «I Consiglieri del Pd, - aggiunge il primo cittadino - proprio per il ruolo che ricoprono avrebbero potuto benissimo inviare direttamente tutti gli atti del Piano Casalena alla Corte dei conti, invece di girare la richiesta al Segretario generale del Comune». Brucchi accusa l'opposizione di non essere mai entrata nel merito del progetto, parlando solo di "contropartite economiche" e creando così confusione nella cittadinanza. Nella nota viene poi definita "curiosa" la scelta di chiedere un Consiglio comunale ad hoc sulla pianta organica. «In questo modo - continua - si costringe la cittadinanza a farsi carico dei costi di un Consiglio per discutere, in fondo, di quelle che sono, e devono essere, le scelte organizzative che spettano al sindaco, nel ridefinire la sua squadra». Il sindaco alza il tiro e suggerisce che, così facendo, l'opposizione non cerchi altro che una «ribalta mediatica per una facile strumentalizzazione politica». Brucchi accusa infine i consiglieri di centrosinistra di andare inutilmente alla ricerca dei segni di una "guerra santa" contro dipendenti e dirigenti che rischierebbero di pagare presunte paternità politiche. «La stagione delle clientele è finita per sempre - conclude Brucchi - e non basterà un Consiglio straordinario a difendere l'indifendibile. La nostra pianta organica è il frutto di scelte ragionate, di valutazioni ponderate, nel segno di una riorganizzazione che era non più rinviabile, che mira al solo miglioramento della macchina comunale e che attiene agli impegni primi di chi, premiato dagli elettori, voglia governare efficacemente una città. Sarò felice di spiegarlo ai consiglieri d'opposizione».

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