Pescara futura prepara lo scontro per il consiglio. Martedì arrivano a Pescara i colonnelli del Popolo della libertà
PESCARA. Sospiri è sotto assedio. Giovedì scorso, si sono riuniti i consiglieri comunali del Pdl per chiedere al loro capogruppo di alzare finalmente la voce con Masci e Teodoro. Gli esponenti del Popolo della libertà non ne possono più delle continue liti nella maggioranza.
Martedì prossimo, alle 19, verranno a Pescara i vertici regionali del partito, Filippo Piccone, Fabrizio Di Stefano e Andrea Pastore, per cercare di ricompattare la coalizione spaccata sulle poltrone da occupare e i grandi appalti da controllare. Ma i colonnelli del Pdl arriveranno con un giorno di ritardo. Lunedì prossimo, si prevede bufera in consiglio.
E' stata convocata per le 16 una seduta, che si preannuncia di fuoco. All'ordine del giorno c'è una modifica allo statuto di Attiva, la società dei rifiuti, per cambiare il consiglio di amministrazione e affidare alla municipalizzata anche la gestione del verde. Altre poltrone da occupare e appalti da gestire.
Carlo Masci e la sua lista civica, Pescara futura, sono sul piede di guerra. Il sindaco Luigi Albore Mascia, tornato ieri da una trasferta di due giorni a Bergamo per questioni familiari, non ha ancora dato una risposta dopo l'ultimatum lanciato da Masci e dal suo gruppo, scaduto mercoledì scorso, per ottenere il controllo delle grandi opere e un ridimensionamento dei poteri dell'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro. Pescara futura, secondo indiscrezioni, sarebbe intenzionata ad approfittare del consiglio comunale per lanciare un segnale al sindaco e al resto della maggioranza, magari abbandonando l'aula o non votando la delibera di Attiva. Masci sarebbe avvelenato nei confronti di Albore Mascia, soprattutto perché il sindaco continua a sottovalutare le sue dichiarazioni di guerra.