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Pescara, 24/04/2026
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Data: 21/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Strada parco, la storia insegna

Signor direttore, in relazione alla manifestazione di protesta nel consiglio comunale di Pescara il 16 novembre, ad opera di numerosi cittadini contrari al passaggio della filovia sulla strada parco, alcuni hanno inteso interpretarla come pura difesa del «giardinetto sotto casa», con l'intento di svilirla. Ai più giovani vorrei ricordare che gli abitanti della strada parco, ammesso e non concesso che ci fossero solo loro nell'aula consiliare, hanno sopportato per decenni i disagi del passaggio sotto le loro case dei treni che facevano sobbalzare le mura e la mobilia, compresi i letti di notte. In quegli anni le rotaie erano ferraglie che rilasciavano un rumore infernale. Il tracciato ferroviario veniva pure utilizzato come ricettacolo di immondizia che ha mortificato per lustri intere generazioni di residenti.
Ora che le condizioni di vita erano da qualche tempo sensibilmente migliorate, la lungimiranza della politica intende di nuovo declassare la strada, nel frattempo decorosamente alberata, in uno squallido tracciato filoviario, con vantaggi tutti da dimostrare. Come se si volesse imputare ai residenti di corso Umberto, via Roma e via Trento il privilegio di poter fruire adesso di abitazioni collocate in zone centrali pedonalizzate, dopo che per decenni essi hanno respirato i veleni del traffico automobilistico. Perché allora non provare a conseguire una migliore qualità della vita per tutti in una Pescara più bella e funzionale, evitando di distruggere quello che di buono è stato fatto da chi ci ha preceduto?
Ivano Angiolelli Pescara

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