Intanto Pescara Futura tenta la campagna acquisti con Udc e Pd
L'offensiva lanciata da Carlo Masci a Gianni Teodoro non avrà un'escalation almeno fino al 30 dicembre, dopo quella data potrebbe riprendere a tutto spiano o placarsi. Dipende da quello che accadrà il pneultimo giorno dell'anno: il 30 dicembre, infatti, sarà eletto il nuovo presidente dell'Authority per l'energia: in ballottaggio ci sono anche due deputati abruzzesi del Pdl, Giovanni Dell'Elce e Maurizio Scelli. Se dovesse essere scelto uno dei due, il seggio alla Camera andrebbe a Lorenzo Sospiri, primo dei non eletti. A quel punto, Sospiri dovrebbe lasciare il ruolo di consigliere regionale a Maurizio Teodoro, primo dei non eletti. Una reazione a catena che non permetterebbe a Masci di forzare i tempi, poiché potrebbe ritrovarsi proprio Maurizio Teodoro a contrastarlo in qualche modo nella sua azione di governo come assessore regionale. Per questo motivo, nei prossimi quaranta giorni, fino al fatidico 30 dicembre, assisteremo al solito tira-e-molla condito di attacchi e parate più di fioretto che di sciabola, le armi vere saranno sfoderate solo dopo. Questo è il motivo per il quale Masci non ha nessun interesse a forzare i tempi, ma intanto non se ne sta con le mani in mano, anzi. Da almeno un mese, infatti, Pescara Futura ha iniziato a sondare il terreno "nemico", una sorta di campagna acquisti per acquisire un paio di consiglieri centristi, i quali potrebbero garantire la stessa maggioranza in Consiglio al posto dei teodoriani Pignoli e Di Noi, nel caso in cui Masci vincesse il braccio di ferro e Teodoro fosse estromesso dalla Giunta. Pescara Futura, che ha una squadra già ricca di sette consiglieri, potrebbe aumentare l'organico guardando non solo al centro-centro (Udc), ma anche al centro-sinistra, in particolare a un esponente del Pd, Alberto Balducci, fra i più moderati, ma pure fra i più legati all'ex sindaco Luciano D'Alfonso.