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Pescara, 24/04/2026
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Data: 22/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Intermodalità verso la capitale - L'Arpa su Roma, l'ok di Floris. Ma il Sindaco sottolinea che non può essere la soluzione definitiva.

La difficile partita dei trasporti e dei collegamenti della Marsica con la Capitale

AVEZZANO - Luci ed ombre nel "sistema" trasporto dalla Marsica verso Roma. Il sindaco di Avezzano Antonio Floris, con una lettera inviata alla stampa, interviene a seguito dell'iniziativa intrapresa dal Presidente dell'Arpa Massimo Cirulli, che mira a sperimentare una nuova modalità di collegamento tra la Marsica e la Città di Roma. «Registro con interesse - afferma il Sindaco - l'idea di potenziare i servizi Arpa sulla tratta Avezzano - Roma. L'iniziativa di istituire, in via sperimentale, una corsa che parta da Avezzano alle ore 6.20 e realizzi a Lunghezza una coincidenza con il treno diretto a Roma Tiburtina, mi sembra possa rappresentare un tentativo importante, anche se forse non sufficiente da solo, di limitare i disagi dei tanti pendolari marsicani. Condivido altresì - prosegue il Sindaco - l'indirizzo di procedere ad una sperimentazione di alcuni mesi, perché ritengo sia un modo opportuno e concreto di valutare se e quanto gli utenti gradiranno questa nuova modalità di servizio e come, in concreto, vengono ridotti i tempi di percorrenza che oggi, in alcune ore della giornata, aumentano considerevolmente a causa del traffico presente dalla barriera di Roma Est. Mi auguro - conclude Floris - che questa iniziativa possa concorrere a migliorare non solo il "quantum" del tempo necessario a raggiungere la Capitale, ma anche a dare maggiore certezza sugli orari di arrivo. É questo veramente il problema che incide sulla qualità della vita dei singoli e sulle opportunità di sviluppo del territorio». Ma è solo un piccolo passo verso la soluzione (e lo dice anche il sindaco): vediamo perché. Del pullman di cui si parla, potrebbero servirsi i pendolari di Avezzano e delle immediate vicinanze lasciando al loro destino quelli di Scurcola, Tagliacozzo, Carsoli, Orticola, Roviano e dei circondari di queste località. E poi, se su quel pullman sale una famiglia diretta oltre Roma, con bagagli ed altro, quante volte deve cambiare mezzo di trasporto? E con quali disagi? Inoltre, questo discorso diventa pericoloso poiché si andrebbe verso lo smantellamento della linea ferroviaria Pescara - Roma, intasando sempre più le strade, aumentando gli incidenti e l'inquinamento. Il raddoppio della ferrovia si è fermato a Lunghezza, stazione molto difficile da raggiungere con mezzi su strada e, poi, la mobilità dei marsicani può e deve avvenire, sia verso la Capitale, ma anche verso Pescara con il treno. Non si capisce come mai, nel 1880, anno di costruzione della Roma - Sulmona i nostri avi furono capaci di realizzare la ferrovia che collegava i due mari ed oggi, non si sia in grado di migliorare il tracciato ed il mezzi di locomozione per abbreviare i tempi di percorrenza, visto che da Roma si va a Milano in tre ore.

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