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Data: 22/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il dopo terremoto a L'Aquila - Tasse, Letta assicura: «Ci sarà una proroga». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio annuncia il provvedimento: «I termini saranno spostati»

La sospensione del pagamento delle tasse sarà prorogata. Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza alla Consiglio, Gianni Letta, a margine dell'inaugurazione dei lavori per la galleria di Serralunga, che unirà Campo Felice all'Altopiano delle Rocche. «Sospensione? «Sì, quello senza dubbio - ha detto Letta -: penso proprio che si prorogheranno i termini». Erano stati in tanti, nei giorni scorsi, a rilanciare l'allarme-tasse: associazioni, imprese, politici. Il provvedimento, con tutta probabilità, dovrà essere inserito nella Finanziaria che sta per essere discussa o, in alternativa, in un'eventuale decreto "mille proroghe". L'operazione non sarà comunque semplicissima: il Governo, infatti, dovrà trovare una copertura di circa 625 milioni di euro. I parlamentari hanno già annunciato che, per quanto riguarda la restituzione delle tasse non pagate, chiederanno lo stesso trattamento riservato a Umbria e Marche: ovvero il 40% di quanto dovuto spalmato in 120 rate.
E la questione tasse sarà uno degli argomenti centrali dell'assemblea che ci sarà martedì prossimo alle 16 alle "Case matte" di Collemaggio, nella zona dell'ex ospedale psichiatrico. Un evento organizzato dai comitati cittadini che ha una duplice valenza: far ripartire il confronto tra la base e le istituzioni e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'utilizzo degli spazi che i comitati hanno "occupato". Si tratta di un immobile di proprietà dell'Asl che è stato "riqualificato" e che le associazioni vorrebbero poter utilizzare come sede e come luogo di aggregazione. All'assemblea di martedì parteciperanno Gianni Chiodi, Massimo Cialente, Gaetano Fontana (il capo della struttura che coordinerà la ricostruzione), Stefania Pezzopane e Giorgio De Matteis. «Il confronto sul processo di ricostruzione - ha detto Mattia Lolli - è fondamentale. C'è bisogno che la città partecipi alle scelte per capire quale può essere il percorso. Rilanceremo il dialogo, soprattutto con Fontana». I comitati concentreranno l'attenzione su alcuni temi: «Innanzitutto, come ha detto il professor Colapietra, non si può ricostruire senza ripopolare la città - ha detto Mattia Lolli -: troppa gente è ancora fuori. La qualità di vita, poi, è molto bassa: a questo proposito vogliamo capire che sarà della mobilità e degli spazi sociali previsti nel progetto Case. Noi puntiamo molto su una ricostruzione ecosostenibile, che diventi un modello anche per il futuro. C'è bisogno di grandi investimenti». Federica Tomassoni ha sottolineato l'importanza dell'avvio di una «nuova fase, pur non considerando secondarie le "code" dell'emergenza». Al dibattito non è stata invitata la Protezione civile: i comitati hanno contestato la mancanza dialogo che c'è stata finora e hanno ritenuto opportuno intessere un nuovo rapporto soprattutto con gli enti che saranno preposti alla ricostruzione. Tra le "code" dell'emergenza c'è anche la situazione di piazza d'Armi: una ventina di "irriducibili" sono ancora nella tendopoli, da settimane chiusa dalla Protezione civile e riconsegnata al Comune. Il responsabile dell'ufficio emergenze del Dipartimento nazionale ha annunciato che sarà fatto un altro tentativo per fare cambiare idea agli sfollati che hanno rifiutato le destinazioni finora proposte.

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