ROMA.Ultimatum di Cgil e Uil al governo sui contratti pubblici: ci convochi, definisca gli stanziamenti o sarà sciopero. La Uil, che nei giorni scorsi ha avviato le procedure di conciliazione, ha già individuato in lunedì 21 dicembre la data possibile per la mobilitazione. Che si svolgerebbe, dunque, proprio a ridosso di Natale. Sempre che, nel frattempo, non arrivi un segnale.
La Fp-Cgil prenderà una decisione la prossima settimana. Frena, invece, la Cisl, secondo cui lo sciopero è «l'estrema ratio: un'anticipazione che serve solo a scaldare i muscoli, ma non a fare la guerra». Per il momento, dunque, sembra assai difficile una iniziativa comune delle tre sigle sindacali, anche se da tutti auspicata. La Fp, comunque, proporrà a Cisl e Uil di muoversi unitariamente, così come il leader della Uil, Luigi Angeletti, si aspetta che lo sciopero lo faccia anche la Cisl.
Il numero uno della Fp, Carlo Podda, ha già annunciato che proporrà a Cisl e Uil di muoversi insieme. «Ma in caso di diniego - ha aggiunto - ne trarremo le conseguenze». Dunque, avanti anche da soli.
I lavoratori interessati al rinnovo sono 3,5 milioni circa.