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Pescara, 24/04/2026
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Data: 24/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Elezioni a Chieti, sarà duello Ricci-Di Primio. Al sindaco le garanzie di Marini, lo sfidante ha il consenso di Fini

Ricci-Di Primio, è il duello annunciato per le elezioni 2010. Il sindaco Ricci sostenuto dalla coalizione di centrosinistra; il vice presidente del consiglio Di Primio appoggiato dal centrodestra. Ma come - ci si chiederà - il Pd (e altri) non aveva scaricato Ricci? In politica, specie nella fase pre-elettorale, le cose evolvono in maniera repentina. Oggi, il Pd appare più "morbido" di giorni fa. Un improvviso ritorno di fiamma per il primo cittadino? Qualcosa è successo se viene fatto un discorso più «pragmatico e realistico», ammette un esponente della maggioranza. E dice il segretario cittadino Chiara Zappalorto: «Archiviate le primarie, che per noi potevano costituire un collante, anche perché i centristi non le vogliono, le hanno bocciate, Francesco Ricci resta il candidato sindaco». Zappalorto aggiunge che concluso l'assetto della segreteria nazionale degli organismi da parte di Bersani, le situazioni locali verranno esaminate. Si torna su Ricci anche perché lui «a mettersi da parte non ci pensa proprio: ne andrebbe di mezzo la dignità sua e della intera coalizione che ha governato e il lavoro finora svolto; senza dimenticare che ha l'appoggio pieno di Rifondazione comunista», sottolinea un rappresentante "molto ascoltato" della maggioranza. Ricci, d'altra parte, avrebbe incassato forti e autorevoli garanzie dal senatore Franco Marini, nel corso di una cena presso un ristorante pescarese. Così come, per quanto riguarda il centrodestra, Umberto Di Primio ha incontrato a Roma Gianfranco Fini, riscuotendo dal Presidente della Camera consenso e garanzia per la discesa in campo alla testa del Pdl e dintorni. Una "carta di credito" che nessuno oserebbe mettere in discussione, nel centrodestra abruzzese, provinciale e teatino. Il problema per il Popolo delle libertà è, semmai, l'incertezza persistente (almeno sul piano ufficiale) dell'Udc: c'è chi dà per certo l'alleanza al primo colpo del partito di Casini e del presidente della Provincia Di Giuseppantonio con il Pdl per il candidato sindaco Di Primio e chi, invece, sostiene che non c'è ancora alcun patto, alimentando le speranze di quanti aspirano e lavorano per portare l'Udc sulle posizioni del centrosinistra. Decisioni prese al 70 per cento, in entrambi gli schieramenti. Le manovre continuano, anche se nel centrodestra come nel centrosinistra molti premono perché «si ufficializzino candidati e programmi, senza ulteriori ritardi, molto prima di Natale». Cosa faranno l'Idv, la "Città del domani" e il gruppo di Liberato Aceto che ambiscono a proporre - come Bruno Di Paolo che, però, ha avuto il coraggio di dirlo forte e chiaro - propri candidati sindaci?





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