Spostamenti urbani più ecologici, meglio organizzati e più semplici: la Commissione europea, per la prima volta, agisce con un piano d'azione che comprende venti proposte combinate fra loro, da mettersi in pratica nel corso dei prossimi quattro anni. Le prime verifiche sono previste per il 2012. Il documento, che intende aiutare le amministrazioni locali, regionali e nazionali a realizzare i rispettivi obiettivi per una mobilità urbana sostenibile, fa seguito al Libro verde adottato nel settembre 2007, che ha confermato il valore aggiunto dell'azione Ue in questo settore. Infatti, sebbene le autorità locali siano di norma in posizione migliore per definire ed attuare le politiche di mobilità adeguate al contesto, esse devono affrontare problemi comuni e la Ue può incoraggiare lo sviluppo di una nuova cultura della mobilità, senza prescrivere soluzioni uniche valide per tutti o imporre soluzioni dall'alto. Sei i capitoli in cui sono state racchiuse le venti azioni del piano. Il primo attiene al miglioramento dell'informazione sui viaggi. Verranno studiate le norme di accesso alle zone verdi introdotte in tutta l'Ue, nonché l'eventualità necessità di azioni future. Un capitolo è dedicato alla "condivisione delle esperienze" e prevede l'istituzione di un database contenente un'ampia gamma di soluzioni già testate e attuate, per una messa in rete delle buone pratiche. La Commissione garantirà che siano disponibili dati statistici armonizzati, favorirà lo scambio di informazioni sulla tariffazione urbana e promuoverà il dialogo internazionale fra le regioni vicine dell'Europa e con i partner mondiali. Circa i "diritti dei passeggeri", la Commissione europea lavorerà di concerto con gli interessati per fissare una serie di impegni volontari sui diritti dei passeggeri e poiché i disabili hanno il diritto di accedere al trasporto urbano al pari delle persone normodotate, il tema della mobilità nelle città farà parte integrante della strategia Ue in materia di disabilità. Un'altra voce significativa riguarda la "migliore pianificazione". Una pianificazione integrata, infatti può offrire risposte efficienti alle diverse sfide. Tra le azioni europee previste, vi saranno documenti di orientamento per la distribuzione delle merci nelle aree urbane e per i sistemi di mobilità intelligenti. In tempi di cambiamento climatico, un imperativo del piano è quello di rendere i trasporti quanto più ecologici possibile. La Commissione, perciò, continuerà a sostenere i progetti di ricerca e dimostrazione, ad esempio sui veicoli a basse emissioni e a emissioni zero. Sarà proposta una guida internet ai veicoli puliti e a basso consumo energetico e, di concerto con gli Stati membri, saranno stabilite le modalità per includere la guida efficiente sotto il profilo del consumo energetico nei programmi degli esami di guida. Non da ultimo, si affronta la questione finanziamenti, definita "fondamentale", anche se il documento europeo non contiene cifre. Si dice, però, che la "Commissione si impegnerà ad ottimizzare le attuali fonti di finanziamento, tenendo altresì in considerazione le future necessità in materia". Sarà inoltre analizzata l'efficacia delle varie soluzioni di tariffazione dei trasporti urbani e si continuerà a sostenere la "Settimana europea della mobilità", perché strumento importante nella "creazione di una nuova cultura della mobilità urbana". All'origine del piano d'azione europeo, alcuni numeri significativi, che fotografano una situazione cui è necessario dare presto risposte adeguate. Più del 70% della popolazione Ue vive in zone urbane e l'85% circa del Pil dell'Ue è prodotto dalle città. Contemporaneamente, quasi il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle emissioni di altri inquinanti atmosferici del trasporto su strada sono dovuti al traffico urbano. Inoltre, un incidente su tre con esito mortale avviene nelle aree urbane. Congestione, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia ed incidenti stradali sono tutti fattori che incidono negativamente sull'economia europea e sul benessere dei cittadini. "Mai prima d'ora la Commissione europea aveva proposto una serie di azioni concrete per rendere gli spostamenti urbani più organizzati ed ecocompatibili - ha commentato il vice presidente e commissario ai Trasporti, Antonio Tajani -. Queste misure aiuteranno le città ad affrontare i problemi mettendo a disposizione maggiori informazioni e strumenti".