La Camera dei Deputati ha approvato il decreto "salva infrazioni comunitarie" che prevede la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Il governo ha incassato la fiducia sul decreto legge Ronchi per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, che all'art. 15 contiene anche norme stringenti che obbligano il settore dell'acqua ad aprirsi ulteriormente al mercato. Al 2011, secondo il provvedimento, tutte le gestioni interamente pubbliche dovranno cessare, a meno che le aziende non mettano sul mercato, con gara, il 40% del capitale. L'assemblea di Montecitorio ha approvato la conversione in legge con 302 voti a favore e 263 contrari: il dl 135/2009 prevede 20 punti-chiave, tra cui il discusso articolo 15 denominato "Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica". L'articolo consente la liberalizzazione dei servizi primari - ac-qua, gas, elettricità, trasporto pubblico locale - previa una gara d'appalto. Alla gara possono partecipare imprese private, ma anche pubbliche o miste. Tutti gli appalti affidati senza gara decadono il 31 dicembre 2010. La normativa prevede, però, deroghe se il Comune cede ai privati almeno il 40% del proprio capitale o se le aziende sono quotate in borsa. Con la conversione del dl sono state chiuse 14 procedure di infrazione europee "che hanno an-che gravi conseguenze economiche" come ha spiegato il ministro Ronchi. "Finalmente un po' di chiarezza per il settore dei trasporti pubblici locali: con le poche ma sostanziali modifiche alla precedente riforma delle public utilities, volute dai ministri Fitto e Matteoli, si riaprono prospettive reali per una riforma del nostro settore" ha sottolineato Marcello Panettoni, presidente di Asstra. Anche l'Antitrust è soddisfatta del decreto in quanto si tratta di una "liberalizzazione tanto auspicata" come dichiara il presidente dell'Agcm Antonio Catricalà, che però evidenzia alcune perplessità in merito all'assegnazione degli appalti "se non ci sarà il controllo da parte di una autorità indipendente".