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Data: 27/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Cgil-statali, sciopero generale l'11 dicembre. Contro la «totale chiusura del governo». Brunetta: «Lo fanno prima delle scadenze contrattuali»

ROMA. Per il contratto e contro una Finanziaria che non prevede stanziamenti. Contro i tagli del salario accessorio e la «controriforma» Brunetta. «Il tempo è scaduto» dice la Cgil che per l'11 dicembre ha proclamato uno sciopero generale di otto ore di tutti i comparti pubblici che culminerà in tre manifestazioni interregionali. Per il segretario generale della Funzione Pubblica-Cgil, Carlo Podda, «il perdurare di un atteggiamento di totale chiusura da parte del governo, il mancato finanziamento dei contratti in Finanziaria, la volontà dell'esecutivo di perseguire una linea che esclude il dialogo ed impone le scelte, richiedono uno slancio nella lotta dei dipendenti pubblici in difesa dei loro diritti, messi in discussione dalla legge 15 del ministro Brunetta e dalla totale umiliazione della democrazia sindacale».
Nella piattaforma rivendicativa si chiedono aumenti di 150 euro nel triennio per incrementare il potere d'acquisto delle retribuzioni; la valorizzazione delle professionalità intervenendo sul sistema di classificazione e sull'organizzazione del lavoro; il consolidamento di una parte significativa del salario accessorio e, infine, il sostegno del ruolo delle Rsu dando spazio alla contrattazione integrativa che premi la produttività collettiva orientata al miglioramento dei servizi per gli utenti.
Cisl e Uil hanno invece deciso di proclanmare lo stato di agitazione della categoria e attueranno dal 2 dicembre una fase straordinaria di mobilitazione per sollecitare l'impegno degli enti locali a trovare risorse per i contratti. «La costante ricerca della sintesi unitaria con Cisl e Uil - spiega Podda -, ricerca continuata anche in queste settimane non ha ancora dato i suoi frutti». Perciò «una grande organizzazione come la Cgil non può sottrarsi alla sua missione sindacale».
Nella sua replica il ministro Brunetta attacca la Cgil: ha proclamato lo sciopero, afferma il suo portavoce, «quando ancora non sono scaduti i contratti di lavoro del biennio 2008/2009 e non ricorda che questi contratti il Governo li ha rinnovati nonostante il Governo Prodi nel 2008 abbia stanziato solo le risorse per l'inflazione programmata».

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