Ore di cassa integrazione cresciute di oltre il 690% rispetto al 2008 con 9.652.111 ore a tutto il 31 ottobre; più 22,3% dei lavoratori messi in mobilità che al 31 ottobre sono 1122; aumento del 97,2% dei beneficiari dell'indennità di disoccupazione che sono 3963. E 2695 precari espulsi dal lavoro. Sono i numeri della crisi in provincia di Chieti che domani porteranno la Cgil a scendere in piazza (alle 11 comizio in piazza Valignani) con una manifestazione di respiro regionale, il cui slogan è "Lavoro, sviluppo, legalità al Mezzogiorno per dare futuro all'Italia". Previsto l'arrivo di 38 pullman.
«Segnali evidenti, questi, che confermano non solo l'assenza di ripresa produttiva, economica ed occupazionale ma anche che la crisi coinvolge in profondità l'apparato produttivo, trascinando sotto la soglia di povertà migliaia di famiglie nella nostra provincia - dice il segretario provinciale della Cgil Michele Marchioli - C'è una inadeguatezza della risposta regionale e nazionale alla crisi ed a livello territoriale registriamo l'assoluta mancanza di volontà della Giunta Provinciale a discutere con il sindacato in maniera organica dei problemi del lavoro, delle aziende, dei lavoratori, dei disoccupati e delle fasce deboli della popolazione, così come registriamo l'assenza di politiche ed interventi diretti». Replica Di Giuseppantonio: «A parte un disguido di natura tecnico-organizzativa, dovuto alla mia segreteria, che mi ha impedito di riconvocare i sindacati confederali già incontrati il 14 ottobre, credo che Marchioli non possa dimenticare la mia ampia disponibilità ad ascoltare e valutare le proposte dei sindacati né soprattutto possa disconoscere l'impegno mio personale e della mia amministrazione. In molti casi la mediazione della Provincia è stata determinante, come nel caso della Flovetro. Sulla Air One Technic, inoltre, abbiamo creato una sinergia fondamentale con la Provincia di Pescara che è arrivata sino al sottosegretario Letta».