PESCARA. I problemi sui lavori pubblici e le prime fratture tra il sindaco Luigi Albore Mascia, il consigliere di Pescara futura Carlo Masci e l'assessore Gianni Teodoro sono iniziati a ottobre rompendo l'equilibrio della neonata maggioranza. Ultimatum, avvisi, inviti che i protagonisti tendono a smussare: «C'è un clima sereno», ripetono. L'ultima frase perentoria è stata di Teordo che giovedì ha detto: «E' più facile che il sole retroceda, piuttosto che io rinunci alla collaborazione del mio dirigente ai Lavori pubblici Antonio Biase». Teodoro non c'era nell'incontro di ieri in cui, in un ristorante di Celano, hanno pranzato i vertici del Pdl. Masci, infatti, punta a ridimensionare i poteri dell'assessore ai Lavori pubblici per ottenere il controllo delle opere. Il prossimo passo sarà un altro appuntamento tra il sindaco, il consigliere Masci e l'assessore Teodoro.
Nuovi poteri, ridimensionato Biase
Il dirigente sarà valutato a fine dicembre e si cerca un'altra impostazione per i rup. Sospiri sull'assessore Teodoro «Sarà primus inter pares» Maggiore dialogo diretto tra le parti
PESCARA. La ricerca di un maggiore equilibrio con Pescara futura, l'invito a un dialogo diretto tra Mascia e il consigliere Masci, il mea culpa dei vertici del Pdl e la valutazione del dirigente Antonio Biase, braccio destro di Teodoro, alla scadenza del suo contratto, il 31 dicembre.
E' stato «un pranzo distensivo», come l'hanno definito i commensali, i vertici del Pdl, che ieri si sono incontrati in un ristorante di Celano per cercare di restituire armonia alla maggioranza.
Al tavolo, nell'incontro che era stato fissato martedì scorso, e poi rimandato in seguito alla notizia del coinvolgimento dell'assessore Lanfranco Venturoni nell'inchiesta degli appalti per la ricostruzione, sedevano il sindaco Luigi Mascia, il coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, e i senatori Filippo Piccone, Fabrizio Di Stefano e Andrea Pastore.
Distorsioni, frizioni: così i protagonisti definiscono questi mesi tormentati in cui la maggioranza è stata messa alla prova dai balletti tra Carlo Masci, il leader di Pescara futura, insoddisfatto per la mancanza di dirigenti, e Gianni Teodoro, visto come accentratore di poteri e deleghe.
PRIMUS INTER PARES Antonio Biase, braccio destro dell'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Teodoro, è il dirigente in questo momento nell'occhio del ciclone, perché guiderebbe quasi tutti i lavori pubblici. Ma sul suo nome si soprassiede ancora: il sindaco avrebbe infatti detto che valuterà il dirigente alla scadenza del suo contratto, ovvero il 31 dicembre. E ribadito che le deleghe di Teodoro non verranno toccate. «Primus inter pares», definisce il consigliere Sospiri l'assessore ai Lavori pubblici: con un ruolo egemone, di guida, ma tra persone dello stesso livello.
ARMONIZZARE I RUP Masci, che secondo persone a lui vicine, appare da tempo nervoso e quasi intrattabile, potrebbe trovare una strada più spianata attraverso un suo assessore di riferimento, Berardino Fiorilli, della lista Pescara futura, il vicensidaco con parecchie deleghe ai trasporti, alla mobilità urbana, al piano traffico, al piano parcheggi e al turismo.
Si cercherà di fare in modo che le opere di competenza di Fiorilli possano seguire un iter più diretto, «cercando di impostare in maniera diversa i responsabili unici di procedimento», dice il coordinatore provinciale Sospiri. Facendo nascere, quindi, un nuovo equilibrio e dosando i poteri del dirigente Biase.
«E' COLPA NOSTRA» Ieri, a pranzo, c'erano anche i vertici regionali del partito del Popolo della Libertà, il coordinatore Piccone e il vice Di Stefano, intervenuti per dare una prova di forza del partito. «La situazione che si è creata nella maggioranza è stata forse anche un po' colpa nostra, perché dobbiamo confrontarci di più, in maniera organica», dice Di Stefano.
«Dobbiamo trovare un nuovo metodo: vedersi di più, confrontarsi ogni volta che bisognerà prendere una decisione importante». Sono stati loro, i vertici del Pdl, insieme al coordinatore Sospiri ad invitare, poi, a un dialogo più frequente e soprattutto diretto il sindaco Luigi Albore Mascia e il leader di Pescara futura, Carlo Masci: un dialogo, però, senza intermediari.
Intanto, nei prossimi giorni, è previsto un altro appuntamento, l'incontro tra Masci, Mascia e Teodoro.