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Data: 27/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
I caselli ferroviari della valle aquilana

Gentile direttore, forse non tutti sanno che a fine Ottocento una ferrovia risaliva dall'Aquila l'alta valle dell'Aterno. Era la linea L'Aquila-Capitignano, strada ferrata, che secondo i progettisti, doveva raggiungere Teramo. L'impresa era molto ardua per i mezzi dell'epoca e per questo lo scopo non fu raggiunto. La stessa rete realizzata non ebbe vita lunga.
A ricordo di questa ferrovia erano restate in piedi le stazioni, i caselli nel Comune dell'Aquila. Nei Comuni della valle dell'Aterno questi immobili erano stati trasformati ed utilizzati per altri scopi. Al Cermone (Pizzoli) vi è una pizzeria, a Marana di Montereale c'è la farmacia, a Capitignano un ristorante. Restano quelli nel Comune dell'Aquila, alcuni sono siti nel progettato Parco Vetoio (di cui nessuno parla più) tra la statale 17, l'ospedale civile e il bivio di Coppito. In verità sono tenuti in maniera indecente e occupati, quando possono, da gente senza casa in cerca di un riparo.
Ora, però, cominciano ad essere abbattuti. Il primo a cadere è stato il manufatto localizzato sulla strada Pile-Pettino, quello più in vista. A suo posto si sta costruendo un nuovo edificio in cemento armato, che forse toglie uno sconcio, ma certamente ci priva di un reperto storico, uno delle poche testimonianze di archeologia industriale che ci sono nel territorio.

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