TERAMO. «Ci sentiamo trattati come cittadini di serie B». A parlare sono i residenti del quartiere di Villa Mosca. Da un anno e mezzo, cioè da quando la fermata dell'autobus in via della Resistenza è stata spostata nei pressi della chiesa, alcuni di essi convivono quotidianamente con questo disagio che li penalizza fortemente in quanto devono percorrere molti metri prima di poter prendere il mezzo pubblico.
«Andare a Teramo oppure all'ospedale è un problema», si lamentano gli abitanti delle zone del quartiere non più raggiunto dai bus, «siamo costretti a uscire molto prima per arrivare alla nuova fermata, che per molti di noi è scomoda e lontana, causando notevoli perdite di tempo e difficoltà anche per gli anziani».
La protesta va avanti da diversi mesi, con tanto di raccolta di firme già portate in Comune.
«Il sindaco Maurizio Brucchi conosce benissimo la situazione», fanno sapere i residenti di Villa Mosca, «e speriamo intervenga al più presto. Fino ad oggi non è cambiato nulla, ma anche noi paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini di Teramo».
E c'è anche chi, tra gli abitanti del quartiere che si sentono penalizzati, sarebbe disposto a bloccare il passaggio dei bus. Ma la speranza è che prima di arrivare ad una simile azione dimostrativa qualcuno dia risposte concrete trovando la soluzione per risolvere il problema.