Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419



Data: 27/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Disabili, i ticket d'oro vanno bloccati». Cisl e Cgil: molti malati non potranno più curarsi perchè non hanno soldi

L'attacco del Pd: la giunta regionale sta distruggendo lo stato sociale Ronca: manifestazione a Chieti

PESCARA. «Sono costi inaccettabili. I ticket per le prestazioni riabilitative per i portatori di gravi patologie, disabili gravi e gravissimi, va bocciata». Questa volta lo dicono in coro sindacati, cittadini, associazioni, politici per scongiurare che Martedì secondo quanto annunciato dal commissario di governo Gino Redigolo i nuovi ticket dovranno essere pagati e si tratta di cifre onerose.
Con tariffe a carico dei cittadini che vanno dai 27 ai 90 euro, «senza calcolare che mediamente un disabile deve sottoporsi a cure che vanno da una settimana ad un anno», osserva Davide Farina, esponente regionale della Cisl, «quindi queste cifre vanno moltiplicate per tutti i giorni di ricovero arrivando a cifre esorbitanti. Stiamo parlando di persone che hanno problemi di grave disabilità e di pensionati con redditi bassi, al limite della sopravvivenza. La politica adottata finora sul fronte sanitario è quella che potremmo definire delle tre T: tasse, ticket, tagli. Ricordiamo infatti che i cittadini della Regione Abruzzo sono gravati da tasse locali per 150 milioni annui, la nostra tassa di circolazione auto è maggiorata del 20% rispetto al dato nazionale, negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una emorragia di tagli sul personale sanitario abruzzese per circa 800/1000 unità con conseguente inefficienza e dequalificazione dei servizi sanitari se non, addirittura, in alcuni casi della loro definitiva chiusura».
Critiche anche da Domenico Ronca, esponente regionale della Cgil.
«In questa Regione deve essere recuperata un'idea dello stato sociale che si sta progressivamente smantellando con scelte che non tengono in alcun conto delle necessità delle fasce più deboli della popolazione», osserva il dirigente della Cgil «ridurre le risorse per le politiche sociali, non affrontare la necessità di ripristinare il giusto rapporto tra pubblico e privato nella sanità, non essere in grado di garantire l'integrazione socio-sanitaria e la tutela della salute sul territorio, più che errori sono scelte chiare che evidenziano una mancanza di volontà di questa giunta regionale di fare scelte che vadano nella direzione di tutelare i cittadini più deboli. Noi chiediamo a questa giunta regionale di cambiare atteggiamento e di recuperare una politica, per i diritti e che tuteli le categorie che hanno più bisogno; e, anche per queste ragioni, saremo domani a Chieti a manifestare per uno sviluppo industriale sostenibile, per politiche socio-sanitarie che tutelino il diritto alla salute e all'assistenza per tutti».
Critiche arrivano dal Partito democratico. «Redigolo, con il silenzio assenso del centrodestra», scrive il Pd, «sta trasformando la sanità pubblica in una sorta di sanità "pubblica a pagamento", dopo l'introduzione dei nuovi ticket sugli interventi per la cataratta e il tunnel carpale». «Le "mazzate" ai cittadini non finiscono mai», spiegano i consiglieri regionali del Pd, Camillo D'Alessandro e Claudio Ruffini, «con una delibera si è stabilito un altro ticket a carico degli abruzzesi, che colpisce soprattutto i più anziani. Da oggi per un intervento alla cataratta bisogna sborsare 108,45 euro, mentre per un intervento di liberazione dal tunnel carpale sono necessari 95,97 euro».
Una proposta arriva da Giovanni D'Amico vice presidente del Consiglio regionale ed esponente del Pd. «Chiedo un incontro urgente della Commissione affari sociali del Consiglio con il Commissario e con la giunta regionale, per una ricognizione attenta delle disposizioni e del fabbisogno finanziario, al fine di intraprendere un'azione condivisa, anche con lo Stato, attraverso la quale l'Abruzzo possa avere un sostegno straordinario per tutte le politiche di tutela sociale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it