Oggi l'incontro a piazza Garibaldi per il corteo verso piazza Valignani e il comizio con delegati della segreteria generale
CHIETI. Nove milioni 652 mila, 112 ore di cassa integrazione nella provincia di Chieti, su 27.940.629 della regione per un incremento rispetto al 2008 del 690,6% in provincia e del 597,4% in tutto l'Abruzzo. Dati forniti dall'Inps che fanno rabbrividire e che daranno l'input alla manifestazione della Cgil regionale in città.
L'iniziativa a livello nazionale, indetta dalla Cgil Abruzzo, si terrà oggi in tutte le regioni del centrosud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) e per l'Abruzzo, che è gemellata con il Friuli Venenzia Giulia, è stata scelta Chieti. E' previsto l'arrivo di 38 pullman. L'organizzazione calcola la presenza almeno di 4mila persone. Il concentramento sarà a piazza Garibaldi, alle 9,30. Seguirà un corteo fino a piazza Valignani dove si terrà un comizio di alcuni delegati della Cgil, del segretario generale Gianni Di Cesare e della segreteria nazionale Paola Agnello Modica. I dati sull'occupazione forniti dall'Inps e che si riferiscono al 2009, fino al 31 ottobre scorso, parlano chiaro: i lavoratori in mobilità nella provincia di Chieti sono 1122 su 5209 di tutta la regione, per un aumento rispetto all'anno scorso del 22,3 per cento nella provincia e dell'11,5 nella regione. Cifre che indicano come il Chietino sia la zona più colpita. L'indice di disoccupazione, variazione percentuale rispetto all'intero 2008, è di +97,2% per la provincia di Chieti e di +65% per l'Abruzzo. I precari espulsi dal lavoro, gli unici dati forniti dalla Cgil, sono 2965 nel Chietino e 5897 in Abruzzo.
Lo slogan della manifestazione è lavoro, sviluppo, legalità al mezzogiorno per dare un futuro all'Italia. La Cgil rileva che dall'andamento delle principali variabili economiche (Pil pro capite, volumi di produttività, valore aggiunto e consumo pro capite) si riscontra che il declino complessivo dell'economia abruzzese e della provincia di Chieti, che si è determinato negli ultimi anni, nel 2009 diventa seriamente preoccupante, anche in vista dei previsti volumi di produzione nel 2010 della varie multinazionali, che, come nel 2009, saranno mediamente inferiori del 40% a quelli del 2008. La situazione è nera. L'Abruzzo, sottolineano alla Cgil è rientrata a far parte delle regioni del Mezzogiorno. La Cgil chiede una politica regionale e nazionale fondata su qualità, innovazione e conoscenza, investimenti per l'occupazione giovanile, lo stato sociale, l'istruzione, la formazione, l'occupazione femminile, l'innovazione e la logistica, inoltre pretende la tutela e il risanamento ambientale e investimenti che determino la contrazione dei costi energetici. Il sindacato poi registra l'assoluta mancanza di volontà della giunta provinciale di discutere in maniera organica dei problemi del lavoro, delle aziende e dei lavoratori.
DEVIAZIONI BUS. Intanto la Panoramica annuncia che, in previsione del corteo, i bus si attesteranno al terminal bus di via Gran Sasso dalle 9,45 fino alle 11,15 e comunque fino alla fine della manifestazione. (k.g.)