VIABILITA' Ingorghi ovunque soprattutto nelle ore di punta Disagi a Coppito, dove si concentrano gli uffici
L'AQUILA. Oltre mezz'ora per percorrere poche centinaia di metri. Traffico impazzito, caos e lunghe code. Spostarsi in città è un calvario: le strade di servizio ai nuovi quartieri periferici, Bazzano, Sassa, Cese di Preturo, sono perennemente intasate. Ingorghi ovunque, soprattutto nelle ore di punta. Tra le zone più calde Coppito e Pile, dove si concentrano servizi, uffici e università.
Piovono le proteste degli automobilisti, che chiedono al Comune provvedimenti immediati, modulati in base al diverso assetto della città.
Alle 8 del mattino si può restare fermi, in fila, anche un'ora sul tratto stradale della 17 che da San Gregorio arriva all'imbocco della superstrada di Bazzano. Il nodo centrale è quello in corrispondenza dello svincolo per il nucleo industriale, all'ingresso di Onna, dove il traffico cittadino si fonde con il transito dei mezzi pesanti che devono raggiungere aziende e capannoni.
A poco vale anche scegliere strade alternative.
La Mausonia, dal bivio di Fossa fino a Pianola e Pile, è un imbuto di auto e camion. Qui il transito è perennemente rallentato. La situazione non migliora ad ovest della città, sulle due direttrici di Sassa e Preturo, dove sono sorti i nuovi quartieri del progetto Case. Sui due rettilinei che conducono all'Aquila, uniche strade percorribili, le auto restano incolonnate a lungo, tra continue soste e rallentamenti. «La situazione è invivibile», reclamano i cittadini, «si è pensato a costruire le abitazioni, ma nessuno si è preoccupato di sistemare la viabilità e studiare percorsi alternativi».
Una gimcana per quanti devono arrivare dalla parte opposta della città al nucleo industriale di Pile, dove si trovano concentrati uffici e servizi pubblici o Coppito, con l'ospedale e l'Università.
Anche i Musp che accolgono gli istituti scolastici dislocati a macchia di leopardo, non sono facilmente raggiungibili. Quella del traffico, per gli aquilani, è una vera emergenza esplosa con il rientro di migliaia di famiglie che, per mesi, hanno alloggiato sulla costa. «Il Comune deve provvedere immediatamente», affermano gli automobilisti, «occorrono più mezzi pubblici a servizio delle zone dove si trovano uffici e scuole. Con via XX Settembre a senso unico e la chiusura del ponte per Roio, in prossimità della stazione, molte strade sono impraticabili. Portare i figli a scuola è ormai impossibile come raggiungere il posto di lavoro». Due giorni fa, a causa dei lavori in corso, si è creata una lunga fila sulla Statale 17, da Barisciano verso L'Aquila. Per sedare le proteste degli automobilisti è intervenuta la polizia stradale. Il malumore serpeggia anche tra le famiglie del progetto Case di Sassa e Preturo. Nelle fasce orarie 8-9, 13-15 e 18-20 occorre più di un'ora per tornare a casa.