Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.361



Data: 29/11/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
In duemila sotto la pioggia per il lavoro che non c'è. Da tutta la regione alla manifestazione della Cgil. Crisi economica e terremoto: l'Abruzzo sprofonda sempre più nel Meridione

Oltre 2.000 persone, nonostante la pioggia, a Chieti per dare forza alla manifestazione indetta dalla Cgil. Da Chieti il sindacato si mobilità per un Abruzzo che, lo dicono i dati, torna a essere una regione del Mezzogiorno. Il corteo si è lentamente spostato da piazza Garibaldi a piazza Valignani, fulcro degli interventi. Bandiere rosse, slogan e manifesti. «Il tempo ha influito notevolmente, siamo sotto un diluvio - commentava il segretario generale della Cgil di Chieti, Michele Marchioli - ma anche sotto la pioggia questa manifestazione deve lanciare un grido forte a questa regione che deve trovare le direttive per poter tornare a crescere rapidamente perché i diritti dei lavoratori, il lavoro, l'economia hanno diritto di crescere e di dare prospettive e speranze ai giovani. Partiamo proprio dai giovani perché la lotta alla precarietà è un punto nodale per il futuro. E non c'è sviluppo se non c'è diritto e non c'è lavoro buono e stabile». Tra le province abruzzesi, Chieti è quella messa peggio ed è stata scelta per questo. C'era anche Gianni Di Cesare, segretario generale Cgil Abruzzo: «È una manifestazione di lavoratori, di pensionati, di gente che lavora e ha temi squisitamente sindacali. A livello nazionale oggi la Cgil organizza sette manifestazioni in difesa del lavoro perché il problema del mezzogiorno è diventato un punto chiave. E l'Abruzzo torna oggi a essere una regione del Mezzogiorno. Lo dicono i dati della cassintegrazione, dello spopolamento dovuto al terremoto, della disoccupazione, i dati del credito in Abruzzo, i dati del bilancio regionale che ha una situazione drammatica. Oggi bisogna recuperare tutto questo e batterci perchè ci sia questa nuova consapevolezza. L'Aquila è l'Abruzzo, l'Abruzzo è L'Aquila». Per Paola Agnello Modica, segretaria confederale nazionale, la manifestazione avrebbe dovuto tenersi nel capoluogo abruzzese. «Ma L'Aquila - ha detto - è una città che rischia di diventare fantasma e non vorremmo che l'Abruzzo diventasse una regione fantasma nel panorama nazionale sul piano economico e sociale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it