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Pescara, 22/04/2026
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Data: 29/11/2009
Testata giornalistica: La Stampa
Berlusconi: «Su di me voci infamanti. Strozzerei chi fa film e libri su Cosa Nostra come La Piovra» - (Guarda il video)

Ormai se ne parla apertamente. Lo fa la stampa, quando evoca un avviso di garanzia in arrivo per il premier Silvio Berlusconi. Lo fa il Cavaliere, quando definisce «accuse infondate e infamanti» le voci di un suo eventuale coinvolgimento nelle indagini per le stragi di mafia del 1992-93. Lo fa la Procura di Firenze, per smentire l'esistenza di indagini sul presidente del Consiglio e su Marcello Dell'Utri. E lo fa infine Fininvest, affidando il contrattacco alle parole di fuoco di Marina Berlusconi.

Il Cavaliere è a Olbia per un convegno dell'Enac ma prima di presentarsi di fronte alla platea, appena atterrato, incontra alcuni giovani del Pdl e racconta la sua versione: come fanno certi magistrati solo a pensare ipotesi del genere? Io nel '92-'93 non ero neanche sceso in campo, dalla nascita di Forza Italia però certe toghe cercano un pretesto per colpirmi, è il suo ragionamento. È un fiume in piena Berlusconi quando accusa certi pm, la maggior parte, di essere di sinistra. Proprio per questo, insiste sulla necessità di intervenire, cambiare la giustizia e dividere i pubblici ministeri dai giudici. Poi dal palco i toni diventano più scherzosi, il premier si rivolge a Vito Riggio e dice: «Problemi con la mafia? Che problema c'è, ci sono...».

Apre con questa battuta il suo intervento il Cavaliere, lo chiude sempre pensando alla mafia. Giura infatti che «strozzerebbe» chi mette in cattiva luce l'Italia, chi per esempio ha pensato nove serie televisive de "La Piovra" oppure scrive libri sulla mafia. Gli affondi del Cavaliere arrivano nel giorno in cui la Procura di Firenze nega l'iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi e Dell'Utri. Ma giungono soprattutto nelle stesse ore in cui Marina Berlusconi, presidente Fininvest, annuncia una querela a "Repubblica" per un articolo sull'argomento e scandisce parole di fuoco: «Non esistono zone d'ombra», per quanto riguarda Fininvest, assicura, e quanto è stato ipotizzato «non è degno di un paese civile». Si tratta, secondo Marina Berlusconi, «di un preciso disegno politico di annientamento», una «sconcertante azione di killeraggio».

Parole non dissimili dall'atto di accusa del premier, che a Olbia prova a non perdere il buon umore attingendo a piene mani dal suo repertorio di barzellette "distribuite" alla platea. E un'altra battuta il Cavaliere la riserva alla vicenda che lo vede chiamato in causa per il divorzio con Veronica Lario: guarda infatti diritto negli occhi Fabrizio Palenzona, di corporatura robusta, e finge dispiacere quando dice di non poterlo più invitare a pranzo perchè incapace di fornirgli un menu adeguato dopo «le richieste per il divorzio che mi ha fatto la mia signora». Ultima nota di colore regalata a una giovane fan al termine del suo discorso. Berlusconi la saluta, la osserva ed esclama: «Se avessi 50 anni di meno le farei una corte pazzesca».

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