Domani gli emendamenti del Pd saranno discussi in commissione bilancio
L'AQUILA. «Il Governo dovrà mantenere gli impegni assunti con questo territorio che ha bisogno di agevolazioni e risorse senza le quali non sarà possibile superare questa tragedia». Per Giovanni Lolli, deputato del Pd, gli impegni da rispettare sono, in primo luogo, quelli legati alla proroga della sospensione delle tasse «che vanno restituite seguendo il modello adottato per Umbria e Marche».
«Le nostre richieste» aggiunge Giovanni Lolli «sono contenute negli emendamenti che abbiamo presentato e che già domani approdano in commissione bilancio». Emendamenti, pressoché identici a quelli presentati dal Pdl, che traducono in proposte per la Finanziaria tutti gli impegni contenuti nella mozione approvata all'unanimità il 13 ottobre scorso alla Camera. «Una mozione» ricorda Lolli «sulla quale lo stesso Governo si è detto in sintonia. Due le cose prioritarie del "pacchetto": il prolungamento della sospensione delle tasse per altri sei mesi (in Umbria furono 18) e la modifica della legge che impone la restituzione in 24 rate, e a partire da gennaio, di tali tasse. Il nostro emendamento, targato Pd, Idv e Udc - così come quello del Pdl - prevede lo slittamento dei tempi per la restituzione che indichiamo al 40% e in 120 rate. Esattamente come avvenuto in Umbria e Marche».
Un'operazione che ha dei costi stimati in 625 milioni di euro. Un salasso per gli aquilani terremotati.
«La difficoltà» aggiunge Lolli «sta proprio nella copertura finanziaria che si è resa necessaria perché quei 625 milioni figurano tra le risorse previste per la legge anticrisi (fatta per il nord) varata alcuni mesi fa. Una cifra gigantesca che il governo non avrebbe dovuto "conteggiare" con una legge. Questa rappresenta la madre di tutte le battaglie» continua il parlamentare. «Da domani comincia la discussione in commissione bilancio. La scontro vero sarà lì e non in Aula, visto che il presidente Fini ha già chiesto che sul maxiemendamento non venga posta la fiducia».
Gli emendamenti presentati sono frutto di un lavoro portato avanti con tutte le categorie e le organizzazioni sindacali. "Documenti" che saranno certamente unificati in commissione. «Un lavoro di squadra» sostiene Lolli «accompagnato anche da incontri istituzionali che hanno visto in prima linea anche il sindaco Cialente. La copertura a quei 625 milioni si potrebbe trovare con lo scudo fiscale o con la tabella del ministero delle Finanze. È un questione di scelte».
Tasse, ma non solo. Gli emendamenti riguardano anche la zona franca, il prolungamento della cassa integrazione e delle agevolazioni per gli autonomi che hanno avuto solo un contributo di 800 euro per tre mesi. E ancora, le indennità straordinarie per i vigili del fuoco e il rimborso alle famiglie delle vittime del terremoto. Ma, per Lolli, l'approvazione degli emendamenti non sarà cosa facile. «Spero che istituzioni ed enti si rendano conto che sarà necessario esercitare una pressione. Berlusconi, Letta e Tremonti hanno preso impegni che ora sarebbe gravissimo non rispettare. Un no significherebbe aver preso in giro un territorio che ha subìto danni gravissimi».