L'Azienda della mobilita' aquilana (Ama) ha annunciato di voler mettere in cassa integrazione 40 dipendenti. Alla base del provvedimento, il mancato pagamento di oltre due milioni di euro da parte del Comune. La decisione e' stata data oggi da Olivo Ciccarelli, presidente dell'Ama. "La Regione Abruzzo - ha detto Ciccarelli - ci ha fatto sapere che dovranno ridurre i costi, cio' significa che non manca l'intenzione di aumentare il fondo nazionale per i trasporti". Il Presidente dell'Ama ha quindi rivolto un appello perche' i due milioni di euro necessari per il pareggio di bilancio della municipalizzata aquilana, vengano presi dai fondi a disposizione della Protezione civile, in considerazione delle difficolta' economiche in cui versa il Comune dell'Aquila. Luigi Fabiani, consigliere dell'Ama, si e' detto contrario all'utilizzo della cassa integrazione: "va ad umiliare i dipendenti che dal 6 aprile non hanno mai interrotto il servizio pubblico". Fabiani ha poi criticato le scelte della Regione Abruzzo e del Comune di eliminare alcune corse: "in un momento in cui la citta' sta soffrendo terribilmente il caos del traffico dei mezzi privati, un servizio come quello del trasporto pubblico dovrebbe essere incrementato. Chiederemo - ha concluso Fabiani - un consiglio comunale straordinario per capire sia l'orientamento dei politici locali ma anche regionali".