Supera gli 8.700 milioni di euro l'anno il fabbisogno necessario all'intero comparto del trasporto pubblico locale, per poter mantenere gli attuali livelli di servizio. Il calcolo è contenuto in uno studio di Federmobilità relativo a 'Federalismo fiscale e trasporti', che l'associazione di categoria ha anticipato prima della presentazione ufficiale del dossier, in programma domani a Milano. Questa cifra risulta essere superiore di almeno mille milioni alla quota di risorse messe attualmente a disposizione. L'ammontare complessivo della spesa pubblica attuale per il sostegno all'esercizio del settore, infatti, è pari a circa 7.700 milioni di euro. Tale investimento è articolato in quasi 5.150 milioni per il trasporto pubblico locale tradizionale, oltre 850 milioni per le ferrovie regionali e circa 1.700 milioni per i servizi di Trenitalia. "A questi importi andrebbero però aggiunte - evidenzia Federmobilità nello studio che verrà presentato mercoledì 2 dicembre nella sede di Milano - le quote annuali di ammortamento per il naturale rinnovo del materiale rotabile del trasporto pubblico locale tradizionale e delle ferrovie regionali, come primo passo per una 'politica industriale' del settore". Un documento delle Regioni, inoltre, indicava a tal proposito una cifra minima di mille milioni di euro l'anno, di cui 900 milioni per il trasporto pubblico locale e circa 100 milioni per le ferrovie regionali. In relazione al fabbisogno di 8,7 miliardi di euro "si può suddividere la somma in circa mille milioni di euro in conto capitale (limitatamente agli investimenti per il materiale rotabile) e il resto in conto spesa corrente. Tuttavia - sostiene ancora Federmobilità - questo è l'ordine di grandezza delle entrate fiscali a cui nelle varie forme il settore del trasporto pubblico locale deve ragionevolmente pensare di poter attingere, a meno che non sia in grado di mettere in campo ricette attuabili di immediato efficientamento o di riduzione dei servizi".