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Pescara, 22/04/2026
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Data: 02/12/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Il sei per mille per il trasporto di Maurizio Sgroi

La stima di Federmobilità sulla somma necessaria a tenere in vita il tpl nel nostro Paese è molto eloquente. Al momento la spesa pubblica per il trasporto è di 7,7 miliardi di euro, che in rapporto al Pil del 2008 significa circa il 6 per mille, un po' più del contributo per la chiesa cattolica. Il che la dice lunga su quanto la risorsa del trasporto collettivo sia considerata strategica. E la cosa che mette tristezza è che pure gli addetti ai lavori sembrano rassegnati. Federmobilità, infatti, si limita ad osservare che servirebbe almeno un altro miliardo di euro in conto capitale per assicurare la doverosa quota di investimenti al settore, che poi significa nuove vetture, su gomma e su ferro, visto che la stragrande maggioranza della torta se la mangia la spesa corrente. Se queste sono le cifre, è difficile che si vada tanto oltre rispetto ad ora. Sperare, inoltre, che i privati vengano in soccorso del trasporto locale è alquanto illusorio. Le economia di scala che si possono attivare in questo settore sono scarse, vista la ridotta dimensione delle aziende e il loro vincolo territoriale, e l'unico grasso che si può rosicchiare per tentare di fare un po' di profitto sono proprio le spese correnti, che in un settore a densa quantità di lavoro come questo significa in pratica tagliare le retribuzioni. Carta ad alto rischio di disordini sociali. Ma se il pubblico spende poco e il privato non ci casca, che sarà del trasporto pubblico? La prospettiva più credibile è il consolidamente della situazione esistente. L'entrata in vigore della nuova normativa sui servizi pubblici porterà alle gare, magari, Ma si sa già chi le vincerà.

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