SULMONA Tutti i contribuenti della provincia dell'Aquila dovranno pagare le tasse senza alcuna distinzione tra area "cratere" e non. Il Governo con l'emendamento in discussione da lunedì in Commissione Bilancio sulla legge 78 del 2009, interviene soltanto sulle modalità di restituzione dei tributi sospesi. Sia i contribuenti della città capoluogo di regione che della provincia dell'Aquila dovranno restituire i tributi non pagati in 60 rate mensili, a fronte delle 24 rate mensili stabilite nel luglio del 2009 e comunque a partire da giugno 2010, invece che dal gennaio prossimo. Il testo della legge è stato emendato sia dall'opposizione, che «prevede la proroga della sospensione solo per l'area cratere e nel periodo che va dal primo gennaio al 30 giugno 2010», che dall'onorevole Paola Pelino che punta, invece, anche all'area fuori cratere. Nell'emendamento alla finanziaria si legge che la proroga della sospensione degli adempimenti tributari «potrà essere applicata anche ai soggetti residenti nei comuni diversi dal cratere della provincia dell'Aquila che abbiano subito danneggiamenti direttamente connessi agli eventi sismici dell'aprile scorso». Entrambi gli emendamenti presentati in Commissione prevedono «la restituzione dei tributi sospesi per un ammontare pari al 40% degli importi dovuti da riversare in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio del 2014». In soldoni, nell'ipotesi in cui il Governo accetti l'emendamento dell'onorevole Pelino «tutti i contribuenti della provincia dell'Aquila potranno continuare ad avere sospesi gli adempimenti tributari fino al 30 giugno del 2010 e riverseranno, così, il dovuto dal gennaio del 2014 in 120 rate e solo per il 40%. Se il Governo, invece, non terrà conto degli emendamenti, tutti i contribuenti dallo scorso 1° dicembre sono tenuti a versare tutti i tributi mentre per ciò che riguarda il sospeso dovranno ricominciare i versamenti all'erario in 60 rate mensili da giugno 2010 e per l'intero ammontare. Pelino da parte sua è convinta in un'attenzione da parte del Governo anche se lo stesso dovrà agire, secondo la parlamentare abruzzese, a piccoli passi per poter garantire massima diligenza. A puntare l'indice verso il Governo è invece l'opposizione, attraverso l'onorevole Giovanni Lolli che parla di poca attenzione in merito alla sospensione del pagamento delle tasse e dei tributi, dato che, dopo un evento come il terremoto si cominciano a pagare tasse quando si considera riavviato il sistema economico e sociale.