Alleati Sono tutti in attesa delle proposte del maggior partito della coalizione
Spunta a sorpresa una fronda all'interno del suo stesso partito contro la ricandidatura di Francesco Ricci nelle elezioni comunali di primavera. Un gruppo di iscritti del Pd ha inviato infatti una lettera al segretario regionale Silvio Paolucci per chiedergli di operare convinte pressioni nei confronti di Giovanni Legnini perché sia lui a candidarsi quale aspirante sindaco. Un invito già altre volte in verità rivolto al senatore, che sino a oggi lo ha sempre declinato. L'episodio, al di là delle conseguenze pratiche che potrà o meno avere, è importante perché per la prima volta i malumori sono stati in qualche modo ufficializzati. Il fatto che la ricandidatura del sindaco uscente non sia del tutto scontata è del resto evidenziato anche dal fatto che il Pd tarda a muoversi nei confronti degli alleati dell'attuale coalizione. Il senatore Alfonso Mascitelli spiega che l'Italia dei Valori attende tuttora le proposte programmatiche e sugli uomini da parte del Pd per poter avviare un serio ragionamento. Ieri l'altro intanto il partito di Di Pietro ha riunito i responsabili dei propri circoli cittadini e ha cominciato a porre le basi per definire i punti irrinunciabili nelle trattive con i possibili alleati. Discorso appena cominciato, insomma. A livello cittadino invece i contatti, non solo tra gli alleati "storici", sono in corso da tempo. Una ipotesi al momento parecchio accreditata è quella che prevede, se non ci sarà un ampio accordo nel centrosinistra, che si possa creare un terzo polo, tendenzialmente di centro, pronto a raccogliere gli scontenti (pare non siano pochi) di entrambi gli schieramenti principali. Pure il centrodestra, dove la posizione di Umberto Di Primio resta da pole position, tarda infatti a definire ufficialmente il candidato sindaco, questione prioritaria per poter poi stringere accordi. Perché, a dispetto di quel che tutti in politica continuamente dicono («prima i programmi, poi gli uomini per realizzarli»), nella realtà dei fatti è quasi sempre intorno ai nomi che si formano (o si sfaldano) le alleanze.