Punta sulla diversificazione delle attività la strategia dell'Apm, l'azienda di trasporto pubblico locale di Perugia con i bilanci in utile da 15 anni, che nei giorni scorsi ha distribuito 2 milioni ai suoi azionisti: Comune e Provincia di Perugia. Con un fatturato consolidato pari a 72milioni di euro, un utile di 500mila euro nel 2008, ma plusvalenze prodotte negli ultimi 15 anni per un totale di 14,8 milioni di euro, la piccola realtà umbra - 631 addetti, 30 milioni di passeggeri all'anno e 15 milioni di km - ha già elargito negli ultimi anni agli enti locali proprietari utili per 4,3 milioni di euro. «Siamo riusciti a raggiungere questi risultati anche facendo investimenti - spiega il presidente Giovanni Monconi -. Nel 2007 abbiamo acquistato 35 bus a metano per una spesa complessiva di 10 milioni di euro totalmente a nostro carico». Attualmente, infatti, la flotta che circola nel capoluogo umbro è per il 90% costituita da mezzi ecologici. «Su 40 milioni di investimenti che abbiamo fatto per le nuove attività - conferma Monconi - solo 4 milioni sono arrivati da contributi pubblici». Ma la formula vincente dell'Apm è l'aver scelto di diversificare in termini modali e territoriali. In primis, la piccola azienda umbra è presente nel Tpl della Capitale dal 2001 grazie all'aggiudicazione in Ati dei tre appalti (dal 2001 a oggi) per la gestione di 28 milioni di km nella periferia romana e alla partecipazione alla neweo Roma Tpl Scarl, in attesa dell'aggiudicazione del maxilotto per altri 8 anni (vi veda II Sole 24 Ore Trasporti 16/2009). «Le attività che svolgiamo a Roma, sia nel Tpl - conferma Monconi - sia nella vendita del nostro know how alla società che gestisce le linee periferiche, sono molto remunerative». Un posto importante è anche quello del People Mover, il metrò leggero di Perugia per il quale Apm provvede alla gestione e alla manutenzione con un giro d'affari pari a 4,5 milioni di euro, mentre un milione di euro arriva dalle attività di gestione delle scale mobili e degli ascensori della città. I servizi tradizionali sono invece più 0 meno in pareggio. In questo ambito gravita il servizio di trasporto pubblico locale a Perugia, i servizi in centri minori dell'Umbria, tra cui Gubbio, Assisi, Masciano e Gualdo Tadino e i collegamenti extraurbani nella regione. Molto in ascesa progetti innovativi nell'ambito delle energie rinnovabili che mirano alla completa autosufficienza dell'azienda entro la fine del 2010. In pole position c'è la produzione di energia da biomasse. Si tratta di un impianto di 1 megawatt installato in un'azienda agricola di San Giustino che effettua l'intero ciclo produttivo. «Partecipiamo alla società che gestisce l'azienda agricola - spiega Moricone - . Da questa produzione vorremmo trarre energia per l'azienda e gli impianti». Un'altra dose di energia arriverà invece dai pannelli 'fotovoltaici che l'azienda sta installando sui capolinea e sui depositi. -