AnsaldoBreda e Stadhr scommettono su materiali ultraleggeri Bcosostenibili anche le vetture della flotta Av di Ntv Lo società è specìaliazzata in colorì a bosso impatto ambientale: questo è il primo appalto con il gruppo pubblico Rifarà le livree di 13 complessi Ale e undici Frecciarossa Domenichini, l'Ad: «Da oltre 40 anni puntiamo sulle eco-tìnte» MILA FIORDALISI Vale 200 milioni la commessa che la bolognese Inver, società specializzata nella produzione di vernici a basso impatto ambientale, si è aggiudicata per vestire a nuovo 24 treni della flotta Trenitalia. In totale saranno 230 le carrozze su cui Inver utilizzerà la propria linea di vernici idrosolubili a seguito della decisione, già ratificata da parte della società delle Ferrovie dello Stato, di abbandonare il vecchio sistema di verniciatura a base di solventi a favore di soluzioni più rispettose dell'ambiente. La commessa da 200 milioni - la prima per il gruppo emiliano con Fs - riguarda in dettaglio 11 Freccia Rossa Etr 500 e 13 complessi Ale, i convogli «leggeri» a due o quattro carrozze per il trasporto locale. Per i Freccia Rossa i lavori sono già partiti: sei degli 11 vettori sono già stati verniciati con ciclo interamente idrosolubile. E secondo quanto annuncia l'azienda di Bologna, Trenitalia si starebbe preparando a testare le vernici ecocompatibili anche su un prototipo dell'Etr 485 Frecciargento. «Da più di quarant'anni puntiamo sulle gamme a basso impatto ambientale, che oggi rappresentano quasi il 90% della nostra produzione, e in particolare sulle vernici idrosolubili e in polvere: un mercato che in Europa ammonta a circa 400mila tonnellate - saranno oltre 440mila nel 2012 - di cui noi deteniamo una quota del 7%», sottolinea Giovanni Domenichini, Ad di Inver. L'acquisizione, a fine 2008, degli stabilimenti della multinazionale svedese Becker specializzati in vernici in polvere - situati in Francia, Regno Unito, Polonia e Italia (L'Aquila) - ha fatto lievitare il business, sia in termini di quota di mercato sia di commesse, anche a seguito della crescita della domanda per le eco-vernici in tutto in Continente trainata dalle politiche di ecosostenibilità portate avanti dalle compagnie ferroviarie e soprattutto dai governi. E non a caso l'attuale produzione di vernici green, che a oggi ammonta a 25 milioni di chili annui, raggiungerà i 35 milioni nel prossimo, triennio, generando un turnover stimato in 150 milioni (l'azienda ha appena avviato la riassunzione di 24 operai - sono 510 i dipendenti - finiti fuori organico per la congiuntura sfavorevole). Il contratto siglato con Trenitalia potrebbe rappresentare solo il primo step della collaborazione: la società di Fs utilizzerà d'ora in avanti vernici ecocompatibili su tutti i propri nuovi treni (non solo quelli della flotta veloce) ed è probabile che Inver giocherà in prima fila in tal senso. A investire su materiali e soluzioni green sono pressoché tutti i big dell'industria ferroviaria: AnsaldoBreda (Finmeccanica) e Stadler, che si sono appena aggiudicate la fornitura di 34 nuovi convogli in Veneto ed Emilia Romagna, a seguito della gara indetta da Sistemi Territoriali e Ferrovie Emilia Romagna, hanno deciso di scommettere sui materiali ultraleggeri in un'ottica di risparmio energetico (il minor peso complessivo dei veicoli comporterà un abbattimento del carburante). I nuovi treni - fanno sapere le due aziende - verranno costruiti in una lega leggera di alluminio che sarà utilizzata, sotto forma di pannelli, per il rivestimento dei vettori. Per restare ad AnsaldoBreda, la società, in joint venture con Bombardier, si prepara a partecipare alla gara per l'alta velocità in Italia candidando il treno green V300 Zefiro (le ferrovie cinesi ne hanno già ordinati 80 esemplari per una spesa di 2,7 miliardi di euro), in grado di abbattere i consumi energetici del 50% rispetto ai treni veloci in servizio oggi. Missione ecosostenibilità anche ad alta velocità di Ntv, l'operatore a cui hanno dato vita a fine 2006 gli imprenditori Luca Corderò di Montezemolo, Diego della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone. I treni della flotta - il cui battesimo sul campo è atteso per il 2011 - saranno tutti a base di materiali riciclabili (per il 98%), in particolare alluminio, acciaio, rame e vetro, combinati con materiali altamente isolanti e materiali compositi di nuova generazione, che consentiranno di alleggerire il carico totale di 70 tonnellate, rispetto ai mezzi in circolazione di prestazioni analoghe, per un risparmio energetico complessivo nell'ordine del 15% (favorito anche dalla speciale aerodinamica),