SULMONA Si continua a parlare di tributi, di modalità di pagamento e di restituzioni. Tutto ruota intorno all'emendamento che il Governo inserirà all'interno della Finanziaria per l'anno 2010. L'Abruzzo ha tremato lo scorso 6 aprile e continua a "tremare" per i provvedimenti in cantiere che certo al momento non porterebbero i risultati preventivati. La politica si schiera a livello parlamentare. Da una parte l'onorevole Paola Pelino che oggi punta alla proroga della sospensione dei pagamenti dei tributi e dall'altra l'opposizione con, in prima fila, l'onorevole Giovanni Lolli che punta alla sospensione guardando solo ai comuni dentro l'area cratere. Il sisma che ha colpito al cuore l'Aquila, oltre a provocare danni materiali ha lacerato l'intero sistema economico di tutta la provincia. A fronte di una generica sospensiva degli adempimenti e dei versamenti tributari per l'intera provincia dell'Aquila, portata dal ministro all'Economia, Giulio Tremonti, con il decreto del 9 aprile scorso, il giorno dopo le elezioni europee fu emanata l'ordinanza 3780 che, all'articolo 2, riattivava i versamenti per i comuni della provincia dell'Aquila non rientranti nell'area cratere. Una decisione che non fu digerita dai dottori commercialisti del Centro Abruzzo che attraverso una sorta di coalizione presentarono un ricorso che prevedeva l'annullamento del provvedimento della riattivazione dei versamenti dal primo luglio e quindi che si continuasse ad applicare il decreto Tremonti. Il Tar del Lazio, il nove luglio scorso, non concesse la sospensiva; al contrario il Consiglio di Stato riconoscendo le ragioni dei ricorrenti sospende alla fine di luglio gli effetti dell'art. 2 dell'ordinanza 3780 (a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri). Oggi, i contribuenti sanno quanto e quando pagare anche se il Governo ha in cantiere delle modifiche all'attuale normativa. Modifiche che però non sono quelle auspicate. Infatti, è prevista esclusivamente una traslazione in avanti del momento dal quale cominciare a restituire ciò che era stato sospeso. Si passa da gennaio a giugno 2010 e da ventiquattro a sessanta rate mensili ma non vi è traccia di provvedimenti che permettano ulteriori sospensioni. «Certo se fosse accettato l'emendamento dell'onorevole Pelino - ha sottolineato il professionista sulmonese Alessandro Angelone - le nostre aziende avrebbero un ulteriore piccolo beneficio. Ma considerando come il Governo aveva trattato i contribuenti residenti nell'area fuori cratere costretti a restituire i tributi sospesi in un'unica soluzione, 16 luglio, oggi essere equiparati ai residenti del cratere per noi rappresenta una grande vittoria che ci permetterà di restituire i tributi in sessanta rate da giugno 2010».