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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/12/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Regolamento sui bus, accolto l'appello dei dirigenti scolastici. Provvedimento sospeso in attesa degli approfondimenti

ORTONA. Il consiglio comunale rinvia le modifiche al regolamento del trasporto scolastico e la privatizzazione del servizio. La decisione è stata presa dalla maggioranza anche in seguito alle lettere arrivate dalle direzioni didattiche del primo e del secondo circolo e dal presidente del consiglio del secondo circolo oltre che, secondo l'opposizione, dall'incapacità di raggiungere un accordo su un argomento spesso diventato tabù per il centrodestra. Nelle lettere inviate dai rappresentanti dei circoli didattici si contestava il metodo utilizzato dall'amministrazione per modificare il servizio, senza un confronto con le parti interessate.
Della questione della zonizzazione si discute da diverso tempo. Per una parte della maggioranza, ma anche di alcuni consiglieri di opposizione, il principio di fornire il servizio solo alle famiglie che iscrivono i propri figli nelle scuole stabilite secondo la residenza e quindi in base alla vicinanza delle abitazioni ai plessi scolastici, crea un disagio enorme per tutti coloro che vogliono mandare i figli in altre scuole e lascia senza servizio chi sceglie le scuole private. Per chi sostiene la zonizzazione, invece, i vantaggi sono sia sul piano economico perché il servizio viene razionalizzato sia su quello della possibilità di mantenere in vita le scuole delle frazioni. La privatizzazione del trasporto scolastico e le modifiche così come previste dalla delibera realizzata dall'amministrazione, infatti, non è piaciuta a tutti. Il rinvio consentirà anche di aprire un confronto tra le parti. Soddisfatto il presidente del consiglio del secondo circolo didattico, Fabrizio Lazzari. «Siamo contenti per la scelta di rinviare il punto all'ordine del giorno», commenta, «adesso ci auguriamo che verrà aperto il confronto tra le parti per la modifica del regolamento».
In sintesi nella lettera inviata da Lazzari all'amministrazione si chiede che si stabiliscano i limiti nella fornitura del servizio e in particolare che il servizio alternativo di trasporto non incida sugli orari di coloro che scelgono il plesso di competenza; che venga fornito esclusivamente per i plessi di competenza; che i ragazzi arrivino al loro istituto al massimo dieci minuti prima dell'inizio delle lezioni; che i tempi massimi del trasporto non eccedano i 45 minuti e che la programmazione del trasporto sia concertata con le autorità scolastiche e con i rappresentanti dei genitori. Per la consigliera del gruppo misto, Giuseppina De Lutiis, invece, l'amministrazione non dovrebbe prevedere limiti né di distanze né di capacità. «L'amministrazione dovrebbe chiarire nel bando per la privatizzazione che tutti i ragazzi del territorio devono poter usufruire del servizio senza distinzioni», dice De Lutiis, «i genitori devono essere liberi di iscrivere i propri figli dove vogliono».

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