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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Polveri sottili, "giorni no" oltre i limiti di legge. Si chiude una settimana nera: da inizio anno 57 gli sforamenti accertati dall'Arta

Pescara, città "trafficona": è allarme rosso, anzi giallo sulla qualità dell'aria. Da qualche giorno il cartellone luminoso che, a piazza Italia, fa da termometro sui gradi dell'inquinamento atmosferico medio di Pescara non si schioda dal profondo rosso. Che, tradotto, significherebbe "aria pessima". «Si tratta di un errore nel sistema automatico di trasmissione - rassicura Luigi Pettinari, responsabile del settore qualità dell'aria dell'Arta -, anzi, negli ultimi 2-3 giorni la situazione è in miglioramento, grazie al tempo». Un giallo, se si considera che ieri sera il tabellone ha ripreso a dare segni di vita. Al di là del pasticciaccio tecnologico, c'è poco da stare felici: la qualità dell'aria resta comunque "scadente", come segnalava ieri il sito dell'Arta. Ancora: la settimana scorsa, giornate color nero-smog hanno fatto registrare concentrazioni di polveri sottili superiori ai limiti facendo scattare, stavolta davvero, l'allarme rosso. E c'è di più. Perché, quando manca ancora un mese a fine anno, Pescara è già fuorilegge per la concentrazione di polveri sottili (Pm10) nell'aria. La legge consente di superare il limite di 50 microgrammi per metro cubo per un massimo di 35 giorni. Fino al 2 dicembre, invece, Pescara era andata oltre la soglia per ben 57 giorni. Così nella centralina di rilevamento di via Sacco; 48 giornate rosse a via Firenze; 37 a piazza Grue. Nella cintura metropolitana, fuorilegge Spoltore con 42 giorni di smog. «La presenza delle polveri sottili è legata al traffico, ma la concentrazione varia in base alle condizioni climatiche», spiega il dottor Pettinari. Questo spiega l'allarme rosso della scorsa settimana, quando tra giovedì e sabato la qualità dell'aria è stata rilevata pessima dalle centraline di piazza Grue, via Firenze, via Sacco e viale Bovio, con picchi di 95 microgrammi di Pm10 nella giornata di venerdì. Un po' meglio, invece, negli ultimi giorni: tra lunedì e mercoledì i dati Arta hanno fatto scattare il verde o il giallo, ovvero qualità accettabile o scadente, con concentrazioni di polveri tra 19 e 43.
Un'altalena che non è però rassicurante, anche in vista del surplus di traffico previsto per la maratona natalizia e senza che dal Comune sia uscito fuori un piano anti-traffico e anti-smog. Magari rispolverando le domeniche ecologiche, archiviate di gran fretta dalla nuova amministrazione. «Interdire il traffico per un giorno a settimana, per di più la domenica, non risolve il problema dell'inquinamento, ma ha finalità educative - dice Pettinari -. In ogni caso la legge prevede che il sindaco possa prendere decisioni in caso di superamento dei livelli». Come limitare la circolazione per determinate categorie di veicoli anche in presenza di rischio superamento del valore limite del Pm10. Un meccanismo che a Milano è costato l'avviso di garanzia al governatore Formigoni e al sindaco Moratti, per gli 84 giorni di sforamento, contro i 74 di Pescara nel 2008 e i 57 del 2009. «Per altri agenti, la situazione va un po' meglio degli scorsi anni - dice Pettinari -, grazie al rinnovamento del parco macchine e di alcuni interventi: a viale d'Annunzio, ad esempio, i livelli di benzene si sono ridotti con le corsie preferenziali dei bus». Incentivazione all'uso dei mezzi pubblici e delle biciclette, uso dei mezzi elettrici, contenimento delle polveri risollevate dalla carreggiata attraverso un frequente lavaggio delle strade, soprattutto quando le precipitazioni sono scarse: sono solo alcune delle ricette anti-inquinamento.

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