Niente da fare. L'idea del Governo è chiara: il pagamento dei tributi deve ricominciare subito e la restituzione di quelli sospesi deve essere integrale, da giugno, in sessanta rate. Lo si è capito ieri, quando l'Esecutivo ha depositato un maxi emendamento unico alla Finanziaria. Al suo interno c'era il provvedimento sulle tasse nei comuni colpiti dal sisma: nessun cambio di rotta. Una porta chiusa in faccia che fa malissimo. Lo ha ribadito il deputato del Pd, Giovanni Lolli: «È una vergogna. Leggo che Berlusconi vorrebbe trascorrere il Natale a Onna. Faccia fare agli aquilani un Natale sereno perché questo provvedimento non ci rovina solo le imminenti festività, ma tutta la vita». Ovviamente Lolli ha presentato alcuni sub-emendamenti che verranno discussi in commissione Bilancio alla Camera forse già oggi. «La battaglia - annuncia il deputato - proseguirà anche in Aula». È chiaro che un simile atteggiamento del Governo non lascia presagire nulla di buono. Una speranza, in realtà, ci sarebbe ancora. È affidata, qualora le camere approvassero così l'emendamento, a un eventuale provvedimento "mille proroghe" di fine anno. Sarebbe davvero l'ultima spiaggia. In questo senso Paola Pelino, deputata del Pdl, ha detto «di essere fiduciosa». Anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, va all'attacco: «Ci si aspetterebbe dal ministro Tremonti risposte più concrete. Voglio sperare - ha aggiunto - che le notizie secondo le quali Tremonti avrebbe affermato di aver già concesso troppo agli abruzzesi non rispondano al vero, sarebbe una presa in giro».
Tegola ancora più pesante per quei terremotati che hanno scelto di non pesare sulle casse dello Stato scegliendo l'autonoma sistemazione. I contributi per circa 30 mila persone si sono fermati al mese di agosto (peraltro decurtati illegalmente) e il Comune ha annunciato che i soldi sono finiti. Se ne riparlerà alla fine di gennaio del nuovo anno. In tanti si stanno organizzando per chiedere di usufruire degli alberghi, come fanno in molti dal 6 aprile, mentre altri hanno deciso di presentare esposti e denunce. Questi sono i cosiddetti "terremotati di serie C" che hanno pagato tutto di tasca propria ricevendo soltanto cinque irrisorie mensilità (di cui due decurtate). Viste le tante visite di Berlusconi all'Aquila, ora se ne attende almeno una di solidarietà del premier per tutte queste persone che hanno dato una... mano allo Stato.
L'Idv evidenzia la disparità di trattamento, «ancora una volta, alla quale vengono sottoposti i cittadini rispetto ai tanti che sono passati dagli alberghi alle Case, pesando in misura decisamente maggiore sulle casse dello stato». Polemico anche Epicentro solidale. «È veramente scandaloso quello che sta accadendo. Migliaia di famiglie attendono con grave ritardo i pagamenti delle ultime contribuzioni. Non è accettabile che tante famiglie debbano sopportare anche le gravi inadempienze di un'amministrazione comunale che dovrebbe provvedere con sollecitudine. Vorremmo sapere se questi ritardi sono causati dall'incapacità di funzionari e impiegati oppure dall'ennesima illusione fatta balenare da un governo che ha ripetutamente dimostrato di aver fatto troppe promesse non mantenute».