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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/12/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Sulla sospensione delle tasse Chiodi non getta la spugna. Lunedì il presidente tornerà a Roma per tentare di convincere il Governo

L'AQUILA Nel maxiemendamento della Finanziaria non c'è quanto molti aquilani auspicavano. Con una "lentezza" programmata tutto torna come una volta. Si torna a pagare tutto, tasse e ammenicoli vari, bolli auto. Non ci sono più sospensioni dell'Irpef e, anzi, quanto non pagato negli ultimi mesi, salvo future proroghe, lo si tornerà a pagare dal mese di giugno, in 60 rate. Decisioni che fanno storcere il naso a molti, indipendentemente dall'appartenenza politica. Riprenderà lunedì anche l'azione del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, nei confronti del governo per ottenere la proroga dei termini di sospensione del pagamento delle tasse. «Sto lavorando da giorni per convincere il governo a prorogare i termini di sospensione del pagamento delle tasse - ha spiegato il presidente - Ho già parlato con i massimi esponenti dell'esecutivo, domani sarò di nuovo a Roma per continuare questa azione». Dure reazioni anche in Provincia. «Forse il governo non ha ben compreso quello che è accaduto qui il 6 aprile, altrimenti non ci dissanguerebbe in questo modo. Quello che propone il governo è solo di posticipare a giugno la restituzione delle tasse che i cittadini non hanno versato in questi 8 mesi», ha dichiarato Stefania Pezzopane. Per domani mattina ha convocato un incontro con sindaci, presidenti delle Comunità Montane, forze sociali e ordini professionali e parlamentari del territorio, per rivendicare ancora una volta la necessità di accordare anche all'Abruzzo gli stessi diritti già concessi all'Umbria. «Stiamo andando verso una ricostruzione autofinanziata dalle vittime del terremoto. Un'offesa alla dignità degli aquilani», ha affermato il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. Critiche anche dal vicepresidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis. «Nel momento in cui si utilizzano centinaia di milioni per il famigerato progetto Case e si assegnano ai Consorzi Reluis e Cineas 12 milioni per attività di qualità assai discutibile, ci aspetteremmo dal ministro Tremonti risposte più concrete per le popolazioni».

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