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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/12/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Finanziaria, nuovo decreto a gennaio. Slitta a inizio 2010 il rinnovo degli incentivi auto e dei bonus sui computer

Oggi si inizia a votare il testo dal quale sono saltati gli sgravi alle banche aderenti alla moratoria sui debiti delle Pmi. Tagli al 20% delle poltrone dei Comuni

ROMA Il testo della Finanziaria presentato nella nottata di venerdì (sul quale i deputati della Commissione Bilancio dovrebbero cominciare a votare oggi pomeriggio) stabilisce un taglio obbligatorio di circa il 20% delle poltrone di consiglieri e assessori di Comuni e Province. Il maxi-emendamento però non prevede misure su parecchi argomenti e pertanto si sta già lavorando ad un decreto omnibus - da varare a gennaio - destinato a contenere gli sgravi fiscali per le banche che hanno sottoscritto la moratoria per i debiti delle piccole e medie imprese ma anche una nuova edizione degli incentivi auto e un "bonus" per l'acquisto dei pc.
Per quanto riguarda invece gli incentivi, sul tavolo non vi sarebbero solo quelli auto per i quali tra l'altro è prevista una rimodulazione rispetto agli anni passati, ma sarebbero allo studio anche interventi per altri settori tra cui quello degli elettrodomestici, del mobile, delle macchine utensili ed anche per l'acquisto dei pc. Sempre nel decreto omnibus potrebbero rientrare alcune misure relative al fondo per il digitale terrestre.
La misura relativa alle banche, che nel corso dell'iter della Finanziaria ha trovato posto in un emendamento del governo ma che poi è saltata dall'ultima versione del maxi-emendamento del relatore, prevedeva sgravi fiscali per gli istituti di credito.
Ma sicuramente la novità del maxi-emendamento che farà più discutere sarà quella relativa agli enti locali che, tra l'altro, obbliga alla riduzione del 20% del numero dei consiglieri comunali.
Viene anche stabilito che il numero massimo degli assessori comunali è determinato in misura pari ad un quarto del numero dei consiglieri del comune ed il numero massimo degli assessori provinciali è determinato in misura pari ad un quinto del numero dei consiglieri della provincia.
Nella precedente stesura dell'emendamento la riduzione di consiglieri ed assessori era solo una facoltà. Il maxi-emendamento conferma il taglio per il contributo ordinario agli enti locali: per gli anni 2010, 2011 e 2012 in misura pari, rispettivamente, a 1, 5 e 7 milioni di euro per le Province e a 12, 86 e 118 milioni per i Comuni.
Fra le altre novità del maxi-emendamento (che tra l'altro ha portato la Finanziaria a quasi 9 miliardi di euro) va registrato l'inserimento del taglio di 20 punti percentuali dell'acconto Irpef 2009 previsto da un decreto legge di novembre. Poi all'Antitrust vengono attribuiti 23,6 milioni l'anno per un triennio, al Garante della privacy ne vengono invece dati 12 milioni l'anno. I Comuni riceveranno, a decorrere dal 2009, fondi aggiuntivi per 760 milioni annui a titolo di rimborso Ici, a seguito della misura decisa lo scorso anno che prevede l'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili sulla prima casa. Novità in arrivo nella gestione degli immobili pubblici. Scatta un Fondo unico destinato alle spese per canoni di locazione. Via libera poi alla possibilità per l'Agenzia del Demanio di alienare gli immobili statali con trattativa privata se i beni non superano il valore di 400.000 euro. Infine salta la norma su fondi a comuni per multiutility che era stata annunciata per garantire risorse per i Comuni le cui municipalizzate andranno in rosso per via della restituzione di fondi sulla base delle norme Ue. La norma, contrariamente alle anticipazioni, non è contenuta nel maxi-emendamento.


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