L'eroe della tragedia dell'11 settembre, il pompiere italoamericano Vincent Tummino, rischia di non essere il personaggio del giorno. Come accadeva in passato, infatti, la scena rischia d'essere rubata da Luciano D'Alfonso. L'ex sindaco ha accettato l'invito dell'attuale primo cittadino, Luigi Albore Mascia, ad esserci comunque all'inaugurazione del Ponte del mare.
Sicché martedì, al taglio del nastro di quest'opera costata 7milioni e mezzo di euro (di cui 6 milioni sborsati da privati) e di cui è stato già scritto tutto ed il suo contrario ci saranno, fianco a fianco, il padre naturale e il padrino di battesimo dell'infrastruttura simbolo postmoderno della città. Un'apertura che rende merito a quel che è comunque stato.
La storia è arcinota: il progetto iniziale è stato approvato dalla passata giunta di centrosinistra con una delibera del 26 giugno 2007. Quello strutturale è stato depositato il 17 aprile 2008. Il 15 ottobre dello stesso anno e l'11 febbraio 2009 sono state apportate due integrazioni. I lavori sono iniziati il 6 agosto 2008 dopo la plateale posa della prima pietra e sono terminati il 25 settembre scorso. A seguire ci sono state le operazioni di collaudo statico e dinamico con tanto di passaggio dei 50 furgoncini stracarichi che hanno sfilato per verificare la solidità dei 19 pali che reggono la struttura che nel mezzo della campata sale fino a 16 metri sopra il canale navigabile e che, a dispetto di sondaggi per affibbiargli un nome che non fosse quello con cui era stato concepito (Eriberto il più congeniale) sugli schizzi dell'architetto Walter Pichler, rimarrà Ponte del Mare.
Albore Mascia l'ha puntualizzarlo: "Al più all'indimenticabile Mastromattei sarà intitolata una passeggiata davanti al suo storico stabilimento". Il resto è ancora da venire, ma mancano solo due giorni. E il Comune ha pensato a quel che necessita anche a far ricredere l'opposizione che aveva criticato il ritardo nell'apertura di una struttura considerata pronta.
Beghe politiche a parte, il giorno dell'Immacolata, alle 17,30, dopo la benedizione del vescovo Tommaso Valentinetti, per ben 45 minuti gli acrobati volanti del gruppo Sonics sotto la regia di Alessandro Pietrolini proporranno evoluzioni rischiarate delle luminarie che accenderanno la super congiunzione viaria che forse riuscirà pure ad unire l'annosa frattura tra la marina nord e la sud.