«Adesso basta - ha detto Cialente -. Se il voto della Commissione Bilancio dovesse confermare questa vergogna auspico che tutte le forze politiche comunali, provinciali e regionali si scoprano esclusivamente abruzzesi e combattano fino in fondo questa ingiustizia. Auspico, allo stesso tempo, che la società civile dia un segnale forte attraverso una grande mobilitazione generale. Vogliamo che nessuno si permetta più di strumentalizzare il nostro dramma trasformandolo in uno show». In una lunga nota il sindaco ripercorre «tutte le difficoltà, tutte le contraddizioni, tutti i ritardi nei soccorsi e nella ricostruzione. Qualcuno ricorda quando i sindaci avrebbero dovuto ricostruire le abitazioni in categoria B e C con 20milioni di euro? La verità è che il Governo non trasferisce i fondi alla Protezione civile. Voglio dire, insomma, che il giochino di scaricare sul Comune dell'Aquila responsabilità attribuibili a mancanze altrui deve finire. Mi riferisco alla scelta ingiusta e disumana di tornare a imporre, a 8 mesi dal sisma, ad una città definita "fantasma" dallo stesso Censis, il pagamento di imposte e contributi. In questi giorni sono riuscito a parlare con le più alte cariche dello Stato e del Governo, che confessano la loro impossibilità di risolvere il problema. Chiedo dunque a tutti gli aquilani di mobilitarsi, perché stiamo subendo un'enorme ingiustizia, che non meritiamo. Se la nostra città ha sbagliato in qualcosa, è stato credere alle promesse ricevute nel mese di luglio». Mentre sale e si diffonde la protesta anche l'Ance ha fatto sentire la propria voce in sede governativa. Il presidente Filiberto Cicchetti, ha chiesto al presidente nazionale, Paolo Buzzetti, di farsi interprete in tempo utile della situazione delle imprese aquilane. Intanto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, tornerà oggi di nuovo a Roma per perorare la causa dei terremotati. La presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, oggi inconterà i sindaci e le comunità montane per fare il punto della situazione. Resta ancora da chiarire, tuttavia, se eventuali nuove proroghe riguarderanno tutti i residenti della provincia.