PESCARA - Mancanza di interregionali per le medie distanze, tratta Pescara-Foggia servita solo da treni costosi, offerta scadente sulla direttrice adriatica, difficoltà di acquisto dei biglietti e soppressione di corse. Sono solo alcune delle gravi mancanze del trasporto su rotaia abruzzese, finite nel "Libro nero delle ferrovie" redatto da Federconsumatori. E' la seconda edizione del dossier (la prima fu pubblicata nel 2007), di oltre quaranta pagine, che denuncia il peggioramento dei servizi e dell'offerta nel trasporto ferroviario. Tino Di Cicco, responsabile dell'osservatorio sulla mobilità di Federconsumatori Abruzzo, lo ha presentato ieri a Pescara. «Rispetto a due anni fa -ha sottolineato Di Cicco assieme al responsabile regionale di Federconsumatori, Pasquale Di Ferdinando- i problemi sono aumentati anzichè diminuire». Nel "Libro nero" si lamentano la mancanza di servizi interregionali per le medie distanze; le condizioni («...indegne», dicono Di Cicco e Di Ferdinando) in cui si viaggia lungo la linea Pescara-Avezzano-Roma; la continua riduzione della velocità commerciale; le problematiche connesse alle coincidenze; le difficoltà di acquisto dei biglietti; la soppressione dei treni. Denunciato anche il disagio, specie nella direttrice adriatica, dei cittadini abruzzesi costretti a pagare un biglietto superiore rispetto al servizio offerto: prezzi da Eurostar per viaggiare a velocità commerciali dei regionali delle altre direttrici. Situazione simile sulla tratta Pescara-Foggia: mancando un collegamento unitario attraverso treni regionali o interregionali, gli utenti devono per forza utilizzare gli Eurostar city che hanno un costo superiore del 130% rispetto ai regionali ed interregionali, oppure due diversi treni «...mai in coincidenza» (il primo da Pescara a Termoli ed il secondo da Termoli a Foggia). «Speriamo -hanno concluso Di Ferdinando e Di Cicco- che questo volume sia preso in considerazione dai cittadini e da chi deve decidere». Ovvero Trenitalia, che eroga i servizi, e la politica, che dovrebbe far sentire la propria voce.