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Data: 08/12/2009
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Tasse e terremoto. C'è chi urla e chi spera. Bertolaso assicura: «Sospese anche nel 2010» Giovedì manifestazione di protesta a Roma

Battaglia Si fa sempre più aspro il confronto istituzionale

Saranno sospese per tutto il 2010 le tasse per i residenti nei comuni del cratere. Lo ha annunciato ieri sera a sorpresa, dopo una giornata scandita da proteste e dalla minaccia di manifestazioni a Roma, il capo della protezione civile Guido Bertolaso. Il Governo, ha detto il sottosegretario, sta preparando un decreto legge in tal senso. Anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, sempre in serata, ha confermato la decisione del governo. «Sono estremamente soddisfatto per il provvedimento che il Governo adotterà a favore della popolazione residente all'interno del cratere sismico - ha detto Chiodi - attraverso uno specifico decreto legge. Un risultato importantissimo, frutto dell'intenso lavoro che abbiamo prodotto in Abruzzo e della costane interlocuzione avuta con tutti gli esponenti del Governo Berlusconi. Devo, peraltro, sottolineare la grande sensibilità mostrata dallo stesso Governo verso le reali esigenze della popolazione aquilana. Esigenze che ho cercato di rappresentare in maniera completa con senso di responsabilità. Ancora una volta, quindi, il governo centrale - ha aggiunto - si è dimostrato vicino a un intero territorio facendo un notevole sforzo per non aggravare ulteriormente una situazione economica economica che all'Aquila e dintorni è a dir poco delicata». Chiodi ha anche sottolineato che si tratta di «un'operazione finanziaria estremamente onerosa per le casse dello Stato, anche alla luce della difficile situazione economico-finanziaria in cui versa il Paese». In giornata il confronto politico-istituzionale sul rinvio delle tasse aveva assunto toni decisamente aspri. Convocati dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, parlamentari, sindaci del cratere, rappresentanti delle categorie datoriali, produttive e sindacali si erano incontrati proprio per un confronto sullo spinoso argomento e decidere le iniziative da intraprendere. Per giovedì, giorno di discussione alla Camera della legge Finanziaria, è stata annunciata una manifestazione di protesta davanti il palazzo di Montecitorio. «Dopo una nottata in commissione - ha ricordato l'onorevole del Pd Giovanni Lolli - il Governo ha bocciato tutti gli emendamenti presentati per L'Aquila e approvato il maxiemendamento che ripristina il pagamento delle tasse, contributi e imposte dal primo gennaio ed il pagamento da giugno per quelle non pagato nel periodo post terremoto. In aula ripresenteremo gli emendamenti ma qualcuno dovrà spiegarci perché gli aquilani sono trattati diversamente dai terremotati di Umbria, Marche e Molise». «Spero - ha commentato invece il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso - di aver così tranquillizzato i nostri amici aquilani ai quali ancora una volta stiamo dando prova di grande serietà e coerenza».

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