ROMA - A 24 ore dall'inizio della discussione in Senato (Commissione Lavori pubblici) degli emendamenti alla nuova legge sulla sicurezza stradale, il ministro Altero Matteoli è sceso in campo dicendosi decisamente favorevole ad elevare il limite di velocità in autostrada a 150 km all'ora. «Non credo - ha detto il ministro - che sia giusto né possibile che una macchina di piccola cilindrata e una più potente debbano per legge procedere alla stessa velocità in autostrada. Per questo - ha aggiunto - se il Parlamento deciderà di modificare la legge, sono favorevole ad alzare il limite di velocità a 150 km all'ora, ma solo in alcune autostrade che hanno le caratteristiche adatte, come le tre corsie e il tutor».
La possibilità dei 150 all'ora su alcune autostrade italiane in realtà già esiste; è contemplata nientemeno che dall'articolo 142 del Codice della strada. Ma la legge prescrive anche che le società concessionarie dei tratti autostradali «sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato e previa installazione degli appositi segnali» emanino un decreto per elevare, nelle zone di loro competenza, il limite di velocità a 150 all'ora. Questo non è stato mai fatto. «Le società hanno paura e non si decideranno mai», ha detto il senatore leghista Roberto Mura, autore dell'emendamento che ha provocato il plauso di Matteoli. «Noi diciamo perciò - ha continuato - che sono obbligate ad alzare il limite per legge nei tratti a tre corsie dove c'è il tutor. Alzando il limite e grazie all'utilizzo dei cruise control, che fissano la velocità di crociera avremmo un flusso costante, che fa risparmiare tempo ed aumentare la sicurezza. Naturalmente garantendo il rispetto dei limiti con il tutor». Da notare che la norma sull'innalzamento a 150 km all'ora dei limiti di velocità è già contenuta nel testo del disegno di legge votato all'unanimità alla Camera. Forse dobbiamo allora considerare quello della Lega come una sorta di "emendamento all'emendamento", un giocar d'anticipo che serve probabilmente a dare una risposta tempestiva a chi magari sta pensando di ripristinare l'antico limite di velocità a 130 km all'ora.
In questa luce si spiegano i pareri fortemente contrari dell'opposizione che pure, come si diceva, ha detto sì al testo del ddl votato alla Camera. Infatti Silvia Velo, vice presidente del Pd della Commissione Trasporti della Camera, ha affermato: «Matteoli dà un messaggio negativo in un Paese in cui non c'è cultura della sicurezza stradale. Sono poche le strade che hanno le caratteristiche da lui stesso indicate per permettere l'innalzamento dei limiti di velocità, ma soprattutto, non mi pare proprio che questa sia una priorità». S'annuncia dunque guerra, in Aula.