Alla cerimonia partecipa in disparte, in compagnia del suo legale di fiducia. La cerimonia Taglio del nastro per l'opera realizzata per riunire le due riviere. Un breve saluto venato di imbarazzo e commozione tra l'attuale sindaco e l'ex, accolto bene dalla folla
Luciano D'Alfonso è stato letteralmente travolto dall'affetto e dall'entusiasmo dei pescaresi. La presentazione ufficiale si è svolta sul lato nord, nei pressi della Madonnina, lì c'erano tutte le autorità, il palco e tutto il resto. D'Alfonso era invece sul lato sud del Ponte: prima che arrivasse erano in pochi, quando si è presentato è iniziato il passa parola e una buona parte delle migliaia di persone che stazionava dietro le transenne sul lato nord si è trasferita sul lato opposto. E da quel momento sono cominciati i cori da stadio, le invocazioni di alcuni cittadini: «Sindaco, quando torni?», e lui: «Presto, presto», con un sorriso amaro. «Ci ho pensato a lungo, poi ho deciso di venire», sono state le prime parole di D'Alfonso, poi ha aggiunto: «Non fatemi parlare, sono qui come semplice cittadino, e poi cosa devo dire? Questa folla parla da sola». Col terzogenito Francesco Cetteo in braccio e l'avvocato Giuliano Milia al fianco («Vado in giro con il codice penale», ha commentato riferito al suo legale), Luciano D'Alfonso pian piano si è sciolto. Gli hanno riferito dell'ovazione del pubblico sotto il palco quando Nicola Mattoscio lo ha pubblicamente ringraziato e lui: «Sono caramelle che fanno bene in questo momento». Poi qualcosa in più sull'opera: «Se si girasse un film su Pescara, il Ponte sarebbe il titolo ideale. Prima gli aquilani venivano a Pescara per vedere la riviera, ora verranno per questo Ponte. Credo che possa diventare anche uno spot turistico eccellente, ma la cosa più importante, per me, è il forte valore identitario. Questo Ponte riassume tutte le peculiarità di Pescara: il mare, il fiume e la vista della montagna». Travolto dall'abbraccio dei suoi ex assessori, D'Alfonso ha incrociato Mascia una prima volta, poi c'è stato un rapidissimo saluto e una stretta di mano quando i due si sono ritrovati faccia a faccia sul lato sud: visibile l'imbarazzo del sindaco e un filo di commozione dell'ex. Mentre tutt'intorno riprendevano cori e ovazioni a lui dedicati